Tim Cook interviene dopo i tragici eventi di Minneapolis
Il CEO di Apple, Tim Cook, ha espresso il proprio dolore e la propria preoccupazione per i recenti eventi avvenuti a Minneapolis, dove due persone sono state uccise durante interventi da parte di agenti federali dell’immigrazione. Le sue parole arrivano attraverso un memo interno indirizzato ai dipendenti, diffuso da Bloomberg, che ha rapidamente attirato l’attenzione pubblica.
Tim Cook: “Sono affranto per quanto accaduto”
Nel messaggio ai team Apple, Cook si è detto «affranto dagli eventi di Minneapolis», sottolineando la necessità di un clima di de-escalation e di un ritorno ai valori fondamentali del Paese: dignità, rispetto e umanità condivisa.
Il CEO ha ricordato come Apple abbia sempre sostenuto questi principi e ha rivelato di aver avuto una «buona conversazione» con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante la quale ha condiviso le proprie opinioni.
Il memo interno di Tim Cook
Nel suo messaggio, Cook ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e alle comunità coinvolte. Ha inoltre elogiato l’empatia dei dipendenti Apple, definendola una delle qualità più preziose dell’azienda.
Le vittime: Alex Pretti e Renée Good
Sebbene Cook non abbia citato direttamente i fatti, il suo intervento sembra riferirsi all’uccisione di:
- Alex Pretti, 37 anni, infermiere di terapia intensiva del Dipartimento per gli Affari dei Veterani, colpito mortalmente da agenti federali dell’immigrazione dopo un incontro avvenuto sabato a Minneapolis.
- Renée Good, poetessa di 37 anni, uccisa da un agente dell’ICE il 7 gennaio, sempre a Minneapolis.
Entrambi gli episodi hanno generato forte indignazione pubblica e acceso il dibattito nazionale.
Le critiche a Tim Cook
Cook è stato criticato per aver partecipato, poche ore dopo l’uccisione di Pretti, a una proiezione privata del documentario “Melania” alla Casa Bianca. Secondo i detrattori, la sua presenza all’evento sarebbe stata inopportuna, considerando la gravità dei fatti avvenuti a Minneapolis.
Il CEO mantiene da tempo un rapporto di collaborazione con il Presidente Trump e, lo scorso anno, gli ha persino donato una barra d’oro puro da 24 carati.
