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Apple, Siri e la scelta tra Claude e Gemini: cosa cambia davvero

Apple sta preparando una delle evoluzioni più importanti di Siri degli ultimi anni. Nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale, integrazione con modelli avanzati e un cambio di strategia che ha sorpreso molti: invece di puntare su Claude di Anthropic, Apple ha scelto Google Gemini.
Ecco perché è successo, cosa significa per gli utenti e quando arriverà la nuova Siri.

Apple voleva ricostruire Siri su Claude, ma i costi erano troppo alti

Secondo quanto emerso da una recente intervista al podcast TBPN, Apple aveva inizialmente pianificato di ricostruire Siri attorno a Claude, il modello linguistico di Anthropic.

Il progetto è però cambiato radicalmente per motivi economici:

  • Anthropic avrebbe chiesto diversi miliardi di euro all’anno
  • con un costo destinato a raddoppiare ogni anno per tre anni

Una cifra considerata insostenibile, soprattutto per un’integrazione su larga scala come quella di Siri.

Apple usa ancora Claude internamente

Nonostante la scelta finale sia ricaduta su Google Gemini, Apple continua a utilizzare tecnologie Anthropic per lo sviluppo interno.

Secondo le informazioni condivise:

  • Claude alimenta diversi strumenti interni di Apple
  • esistono versioni personalizzate di Claude che girano sui server dell’azienda
  • il modello viene usato per supportare processi di sviluppo e test

Questo conferma che Apple sta sperimentando più modelli contemporaneamente, senza legarsi a un’unica piattaforma.

La svolta verso Google Gemini

La decisione di adottare Gemini sarebbe arrivata solo “pochi mesi fa”.
Apple, infatti, non aveva inizialmente intenzione di collaborare con Google per la nuova Siri.

La scelta finale sembra essere stata guidata da:

  • costi più sostenibili
  • maggiore scalabilità
  • possibilità di integrare rapidamente funzioni avanzate di IA generativa

Quando arriva la nuova Siri basata su Gemini

La versione potenziata di Siri dovrebbe debuttare nel corso del 2026 con iOS 26.4.
Le tempistiche previste sono:

  • beta a febbraio
  • rilascio pubblico tra marzo e aprile

Requisiti hardware:

  • la nuova Siri dovrebbe richiedere iPhone 15 Pro o modelli successivi, grazie al chip più potente necessario per l’elaborazione locale.

Le nuove funzioni di Siri: cosa aspettarsi

Apple aveva già anticipato alcune delle novità principali:

✔ Comprensione del contesto personale

Siri potrà interpretare informazioni personali come appuntamenti, email, messaggi e attività recenti.

✔ Consapevolezza dello schermo

L’assistente capirà cosa stai guardando e potrà agire di conseguenza.

✔ Controlli più profondi nelle app

Interazioni più complesse e naturali con le app installate.

✔ Risposte più intelligenti e personalizzate

Esempio mostrato da Apple: Siri recupera informazioni su voli e prenotazioni della madre dell’utente leggendo Mail e Messaggi.

La scelta di Apple di passare da Claude a Gemini segna un cambio di strategia importante nel percorso verso una Siri più intelligente, personalizzata e competitiva.
Il 2026 potrebbe essere l’anno in cui Siri diventa finalmente un assistente AI all’altezza delle aspettative.

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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