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Apple pronta a diversificare la produzione dei chip: Intel potrebbe entrare in gioco dal 2027

Apple sta valutando una svolta strategica che potrebbe cambiare gli equilibri della sua supply chain: dopo dodici anni di esclusiva con TSMC, l’azienda starebbe considerando nuovi partner per la produzione dei chip di fascia bassa. Una mossa che arriva in un momento di forte pressione sul mercato dei semiconduttori, trainato dall’esplosione dell’intelligenza artificiale.

Perché Apple potrebbe lasciare l’esclusiva a TSMC

Dal 2014 TSMC produce tutti i chip Apple, dagli A‑series per iPhone agli M‑series per Mac. Ma la crescente domanda di chip per AI, soprattutto da parte di Nvidia, sta saturando la capacità produttiva del colosso taiwanese.

Secondo fonti della catena di fornitura, Apple starebbe quindi valutando alternative per i processori meno complessi, così da ridurre i rischi e diversificare la produzione.

Intel tra i possibili nuovi partner: cosa sappiamo

Le indiscrezioni più solide puntano su Intel. Ecco i punti chiave:

  • Intel potrebbe iniziare a produrre chip Apple tra il 2027 e il 2028
  • Le prime forniture riguarderebbero chip A‑series per iPhone non‑Pro, come A21 o A22
  • Per Mac e iPad, Intel potrebbe realizzare i chip M‑series entry‑level già dalla metà del 2027
  • Apple utilizzerebbe il processo produttivo Intel 18A, uno dei più avanzati in roadmap

È importante sottolineare che Intel non progetterebbe i chip: si occuperebbe solo della fabbricazione, mentre design e architettura resterebbero interamente nelle mani di Apple.

Perché Apple ha bisogno di diversificare la produzione dei chip

La pressione sul mercato dei semiconduttori è altissima:

  • Nvidia è diventata il cliente numero uno di TSMC
  • La domanda di RAM e NAND per server AI è esplosa
  • Samsung e SK Hynix avrebbero chiesto ad Apple prezzi più alti per i chip di memoria

Tim Cook ha confermato che l’aumento dei costi ha avuto un impatto minimo sul margine lordo dell’ultimo trimestre, ma si aspetta un effetto maggiore nei mesi successivi.

I prezzi degli iPhone 18 non dovrebbero aumentare

Nonostante le tensioni sulla supply chain, gli analisti non prevedono aumenti di prezzo per la futura gamma iPhone 18. Una notizia importante per il mercato europeo, dove i prezzi degli smartphone premium hanno già raggiunto livelli molto elevati.

Risultati finanziari Apple: crescita solida nonostante le sfide

Apple continua a registrare numeri impressionanti:

  • 143,8 miliardi di euro di fatturato nell’ultimo trimestre
  • Crescita del 16% anno su anno
  • Previsioni di crescita tra il 13% e il 16% nel trimestre in corso
  • Margine lordo previsto tra il 48% e il 49%

Nonostante l’aumento dei costi dei chip di memoria, Apple mantiene una redditività tra le più alte del settore.

Box Riassuntivo — Apple, TSMC e il possibile ingresso di Intel (2027–2028)

  • Apple valuta nuovi fornitori per i chip dopo 12 anni di esclusiva con TSMC.
  • Intel potrebbe produrre i chip Apple dal 2027/2028, iniziando dai modelli di fascia bassa.
  • Possibile produzione di A21/A22 per iPhone non‑Pro e M‑series entry‑level per Mac e iPad.
  • La scelta nasce dalla crescente pressione sulla supply chain, con Nvidia ora primo cliente TSMC.
  • Aumento dei prezzi RAM e NAND da parte di Samsung e SK Hynix.
  • Tim Cook conferma un impatto minimo sui margini, ma in crescita nel trimestre attuale.
  • Nessun aumento previsto per i prezzi degli iPhone 18.
  • Apple chiude il trimestre con 143,8 miliardi di euro di ricavi e crescita del 16%.
Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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