iPhone 18: Apple accetta rincaro shock del 100% da Samsung per le RAM
Nel mercato globale dei semiconduttori le regole del gioco stanno cambiando rapidamente e anche un colosso come Apple, storicamente noto per la sua capacità di negoziare prezzi estremamente vantaggiosi, si è trovato costretto a capitolare. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud, l’azienda di Cupertino avrebbe accettato un aumento del 100% sui prezzi delle memorie RAM fornite da Samsung.
Una negoziazione a senso unico
Il retroscena della vicenda è quasi paradossale. Stando a quanto riportato da fonti industriali (tramite Dealsite), i vertici di Samsung Electronics avevano pianificato una strategia per ottenere un aumento del 60% sul costo dei moduli LPDDR5X. Per avere un margine di manovra durante la trattativa, hanno aperto il tavolo chiedendo il raddoppio del prezzo (un rincaro del 100%), aspettandosi una controfferta al ribasso da parte di Apple.
Con sorpresa degli stessi dirigenti coreani, Apple ha accettato immediatamente la prima richiesta, senza tentare alcuna negoziazione. Questo atteggiamento insolito sottolinea lo stato di urgenza in cui si trova la filiera produttiva di Cupertino: assicurarsi i componenti è diventato più importante che risparmiare sul costo unitario.
I prezzi in euro: quanto pesano le RAM?
Per dare un’idea concreta dell’impatto economico, i moduli di memoria LPDDR5X da 12GB (destinati ai modelli iPhone 17 Pro e al nuovo iPhone Air) hanno subito una scalata verticale:
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Inizio 2025: circa 28 € ($30) per modulo.
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Fine 2025: saliti a circa 65 € ($70).
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Oggi (Febbraio 2026): con l’ultimo accordo, il prezzo per Apple è schizzato a circa 130 € per ogni singola unità di RAM.
Perché i prezzi della RAM stanno esplodendo?
Il motivo di questa crisi non è legato solo alla scarsità di materie prime, ma a un cambio di strategia dei produttori come Samsung, SK Hynix e Micron.
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L’egemonia dell’Intelligenza Artificiale: Le fabbriche stanno convertendo le linee produttive per realizzare memorie HBM (High Bandwidth Memory), essenziali per i server AI e i chip di NVIDIA. Questo ha ridotto drasticamente la capacità produttiva destinata alle memorie per smartphone.
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Standard LPDDR6 alle porte: Samsung sta già testando le nuove memorie LPDDR6 (più veloci del 20% e più efficienti), che debutteranno sulla serie Galaxy S26. Apple, restando ferma sullo standard LPDDR5X per i modelli attuali, deve competere per accaparrarsi scorte di una tecnologia che sta diventando “secondaria” per i produttori.
Cosa cambia per gli utenti?
Nonostante l’enorme aggravio di costi, le previsioni dell’analista Ming-Chi Kuo suggeriscono che Apple proverà ad assorbire internamente i rincari per i modelli iPhone 18 Pro, cercando di mantenere il prezzo di listino invariato per non scoraggiare le vendite.
Tuttavia, la situazione è instabile. Samsung ha già aumentato i prezzi della sua nuova serie Galaxy S26 di circa 130-150 euro a causa dei costi dei componenti. Se la crisi delle memorie dovesse continuare fino al 2028, come previsto da alcuni esperti, il rischio di un rincaro generalizzato per tutti i prossimi dispositivi Apple diventa quasi inevitabile.
