Apple-M5-Pro-M5-Max-chips

M5 Max: il chip che batte l’Ultra

Il settore dei processori sta vivendo un terremoto. Nelle ultime ore sono apparsi in rete i primi risultati Geekbench 6 del nuovo chip Apple M5 Max, e i numeri sono onestamente impressionanti. Non solo il nuovo SoC (System on a Chip) distrugge i record della generazione precedente, ma riesce in un’impresa che sembrava impensabile per un portatile: superare le prestazioni multi-core del chip M3 Ultra, finora riservato a macchine desktop come il Mac Studio.

M5 Max: un nuovo record assoluto

Secondo i test trapelati, il processore M5 Max montato sul nuovo MacBook Pro da 16 pollici (identificato come “Mac17,7”) ha ottenuto punteggi che ridefiniscono il concetto di “potenza mobile”:

  • Single-Core: 4.268 punti

  • Multi-Core: 29.233 punti

Per dare un contesto, l’M3 Ultra (che dispone di ben 32 core CPU) si ferma a una media di circa 27.726 punti in multi-core. Questo significa che l’M5 Max, con “soli” 18 core, è circa il 5% più veloce del chip più potente della scorsa generazione desktop.

Rispetto al suo predecessore diretto, l’M4 Max (16 core), il salto generazionale è netto: parliamo di un incremento del 14-15% nelle prestazioni multi-core e di circa il 9% in quelle single-core.

Architettura “Fusion” e Potenza Grafica

Il segreto di questa velocità risiede nella nuova architettura che Apple definisce “Super Core”. L’M5 Max adotta una configurazione a 18 core CPU (6 super core ad altissime prestazioni e 12 core dedicati all’efficienza multithread).

Anche il comparto grafico non è da meno. Nei test Metal, la GPU a 40 core ha toccato punteggi tra 218.772 e 232.718, segnando un miglioramento del 20% rispetto all’M4 Max. Sebbene l’M3 Ultra mantenga ancora un leggero vantaggio in ambito grafico (grazie al numero massiccio di core GPU), l’M5 Max si conferma come la soluzione più bilanciata e potente mai inserita in un notebook.

Le novità per i professionisti (AI e SSD)

Oltre alla pura potenza bruta, Apple ha spinto l’acceleratore su due fronti critici per il 2026:

  1. Intelligenza Artificiale: Ogni core della GPU include ora un acceleratore neurale dedicato. Questo permette all’M5 Max di elaborare modelli linguistici (LLM) fino a 4 volte più velocemente rispetto alla serie M4.

  2. Archiviazione fulminea: I nuovi SSD raggiungono velocità di lettura/scrittura fino a 14,5 GB/s, il doppio rispetto alla generazione precedente, eliminando ogni collo di bottiglia nei flussi di lavoro video 8K RAW.

Prezzi e disponibilità in Italia

I nuovi MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max sono già preordinabili, con le prime consegne previste per l’11 marzo 2026. Di seguito i prezzi di partenza per il mercato italiano:

  • MacBook Pro 14″ (M5 Pro): a partire da 2.599 €

  • MacBook Pro 14″ (M5 Max): a partire da 4.299 €

  • MacBook Pro 16″ (M5 Pro): a partire da 3.099 €

  • MacBook Pro 16″ (M5 Max): a partire da 4.599 €

Conclusione: Vale l’aggiornamento?

Se siete professionisti che lavorano con simulazioni complesse, rendering 3D o sviluppo di AI locale, il passaggio all’M5 Max rappresenta il salto più significativo degli ultimi anni. Per la prima volta, la potenza di una workstation desktop di fascia altissima è racchiusa in un corpo sottile che garantisce fino a 24 ore di autonomia. Il trono dei processori per notebook ha un nuovo, indiscusso sovrano.

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

Chi Siamo | Contatti | Disclaimer E Privacy Policy

Copyright © 2025 | 2026 BradipoRapido.net.