Notepad++ su Mac: il ritorno di un vecchio amico (o un ospite di troppo?)
Dopo anni di petizioni, workaround improbabili tramite Wine e sguardi d’invidia lanciati ai colleghi Windows, è successo davvero: Notepad++ è ufficialmente atterrato su macOS.
Se seguite questo blog, sapete che non sono una fan delle “minestre riscaldate”. Eppure, la notizia del debutto di questo storico editor di testo nel nostro ecosistema mi ha fatto sobbalzare sulla sedia.
Ma attenzione, perché nel 2026 il panorama è molto diverso da quello di dieci anni fa.
Perché ne stiamo parlando?
Per chi non lo conoscesse, Notepad++ è stato per decenni il “coltellino svizzero” dei programmatori e degli editor di testo su Windows. È leggero, apre file enormi senza battere ciglio e ha quella gestione delle schede che non ti tradisce mai.
Tuttavia, portarlo su Mac oggi solleva una domanda fondamentale: ne avevamo davvero bisogno?
La mia analisi: Tra nostalgia e performance
Ho installato la build appena uscita sul mio MacBook Pro e queste sono le mie prime impressioni “a caldo”:
- Velocità disarmante: È rimasto fedele al suo nome. Nonostante l’interfaccia sia stata adattata agli standard grafici di macOS, la velocità di apertura e di ricerca nei file (grazie all’ottimizzazione per i chip serie M) è quasi istantanea.
- L’interfaccia “aliena”: Nonostante il porting sia nativo, si percepisce ancora quell’anima spartana. Se amate il minimalismo di Bear o l’eleganza di Nova, Notepad++ vi sembrerà un pezzo di antiquariato. Ma è un antiquariato che funziona maledettamente bene.
- L’incognita ecosistema: Il vero punto debole? La mancanza di una vera integrazione con iCloud o le scorciatoie avanzate di sistema a cui siamo abituati con le app nate a Cupertino.
Il confronto con i giganti
Se siete abituati a Visual Studio Code, probabilmente non tornerete indietro. VS Code è un’astronave; Notepad++ è un go-kart. Il punto è che a volte, per scrivere due righe di codice o pulire un file CSV da 500MB, il go-kart è esattamente ciò che serve per non perdere tempo.
Il mio punto di vista: Notepad++ su Mac non è qui per rubare il trono agli IDE moderni. È qui per chi cerca uno strumento che non consumi 2GB di RAM solo per restare aperto in background. È la vittoria della sostanza sulla forma.
In conclusione: Lo installerò?
Sì, rimarrà nella mia cartella Applicazioni per quei momenti di “emergenza testuale” in cui TextEdit è troppo poco e Xcode è decisamente troppo. È un ritorno alle origini che mi ricorda che, alla fine, quello che conta è scrivere codice e testo senza attriti.
E voi? Siete pronti a dare una chance a questo “veterano” su Mac, o siete ormai troppo legati alla pulizia estetica delle app native Apple? Scrivetemi nei commenti se lo avete già scaricato!

Lascia un commento