iOS 26.5 è alle porte: ecco perché ho grandi aspettative
Bentornati su Bradipo Rapido. Siamo arrivati a quel momento del mese che i tech-addict come noi amano: Apple ha rilasciato le Release Candidate (RC) di iOS 26.5 e iPadOS 26.5.
Cosa significa? Che siamo a un passo dal rilascio pubblico, previsto per la prossima settimana. Ho dato un’occhiata approfondita a quello che sta bollendo in pentola a Cupertino e, come sapete, io guardo sempre al bicchiere mezzo pieno quando si parla di Apple.
Ecco la mia analisi su cosa aspettarci.
Mappe: intelligenza o pubblicità?
La novità che salta subito all’occhio è la funzione “Luoghi suggeriti” in Apple Maps. Personalmente, trovo che Apple stia finalmente rendendo le Mappe uno strumento di scoperta e non solo di navigazione.
Sulla questione dell’introduzione della pubblicità nell’app, molti storcono il naso, ma io dico: aspettiamo di vederla. Sappiamo che Apple non è mai invasiva come la concorrenza; se devono inserire dei banner, scommetto che lo faranno con il solito stile pulito ed elegante che ci aspettiamo da loro.
Il ritorno del tormentone RCS
Vi ricordate il mistero della crittografia end-to-end (E2EE) per i messaggi RCS, sparita poco prima del rilascio di iOS 26.4? È tornata.
Io penso che Apple stia facendo una mossa saggia: non hanno fretta. Preferiscono testare, ottimizzare e assicurarsi che la privacy sia blindata al 100% prima di darla in pasto al pubblico. È questo che amo dell’approccio di Cupertino: la perfezione vince sulla velocità. Se dobbiamo aspettare un paio di settimane in più per avere una conversazione sicura anche con chi usa Android, ben venga.
Europa e wearable: un ecosistema più aperto
Una nota interessante riguarda l’integrazione, per gli utenti dell’Unione Europea, di dispositivi indossabili di terze parti (auricolari e smartwatch) con funzionalità simili a quelle di Apple Watch e AirPods.
Alcuni critici dicono che Apple sia “costretta” a farlo. Io la vedo diversamente: Apple è abbastanza sicura del proprio ecosistema da permettere a terzi di integrarsi. Dimostra maturità tecnologica e, onestamente, è un bene per l’utente finale che vuole più scelta senza rinunciare alla qualità.
Cosa ci dobbiamo aspettare?
Ecco una rapida lista di quello che troveremo (e che non troveremo) in questo aggiornamento:
- Siri: Niente di nuovo per ora. Pare che Apple stia tenendo il piatto forte per iOS 27. Il che mi fa pensare che ci sia qualcosa di grosso dietro le quinte.
- Pride: Arriva lo sfondo a tema per abbinarsi al cinturino di quest’anno. Un tocco di stile che non guasta mai.
- Stabilità: La RC è, per definizione, la versione finale. Aspettiamoci un sistema fluido e privo di bug.
Il consiglio del Bradipo
So che la tentazione di aggiornare subito è forte, specialmente per chi come me ama testare le novità. Ma il mio consiglio è sempre lo stesso: non installate le beta (anche se RC) sul vostro dispositivo principale se non siete sviluppatori. Aspettate il rilascio pubblico della prossima settimana: la vostra batteria e la stabilità delle vostre app quotidiane vi ringrazieranno.
E voi? Cosa ne pensate di questa “apertura” di Apple verso i dispositivi terzi nell’Unione Europea? Vi sembra una mossa giusta o temete che possa minare l’integrazione perfetta del nostro ecosistema? Ditemelo nei commenti!

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