Apple vince il primo round: respinta la causa sul monopolio dei pagamenti
Apple ha ottenuto la cancellazione di una causa federale che la accusava di aver cospirato con Visa e Mastercard per soffocare la concorrenza nel settore dei pagamenti digitali e aumentare le commissioni a carico dei commercianti.
🧾 La denuncia
La causa, presentata dal rivenditore Mirage Wine & Spirits (Illinois) e altri esercenti, sosteneva che Apple avesse stretto accordi anticoncorrenziali con Visa e Mastercard.
Si affermava che Visa e Mastercard pagassero Apple, definita una “bribery significativa e continuativa” per impedirle di creare un proprio circuito di pagamento.
💰 Le cifre contestate
I pagamenti ammontavano a:
0,15% sul valore di ogni transazione con carta di credito negli USA;
0,5 centesimi per ogni transazione con carta di debito effettuata tramite Apple Pay.
🖐️ Contesto e impatto
Dal 2014, Apple Pay utilizza le reti esistenti di Visa, Mastercard e American Express.
Anche Apple Card e Apple Cash si appoggiano rispettivamente alle reti Mastercard e Visa.
I denuncianti ritenevano che la dipendenza esclusiva da questi circuiti limitasse la concorrenza e impedisse lo sviluppo di soluzioni alternative, anche a causa del controllo esclusivo che Apple esercita sull’hardware NFC degli iPhone.
⚖️ La decisione del tribunale
Il giudice del distretto meridionale dell’Illinois ha ritenuto insufficienti le prove presentate, definendole “circostanziali e speculative”.
Ha sottolineato che gli accordi attuali tra Apple e le reti di pagamento non impediscono ad Apple di competere autonomamente.
Ha inoltre evidenziato le difficoltà e i costi intrinseci nel creare da zero una nuova rete di pagamenti.
🔄 Prossimi passi
La causa è stata respinta, ma ai denuncianti è stato concesso un termine di 30 giorni per presentare una versione modificata.
In caso contrario, l’azione sarà definitivamente archiviata.
