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Apple rivoluziona l’App Store in Giappone: tutte le novità introdotte con la MSCA

Apple ha annunciato una serie di cambiamenti significativi all’App Store in Giappone per adeguarsi alla Mobile Software Competition Act (MSCA), in vigore dal 18 dicembre. La normativa presenta molte somiglianze con il Digital Markets Act (DMA) europeo, ma introduce anche differenze importanti che influenzeranno sviluppatori e utenti.

Cosa cambia da oggi

1. Tasto laterale personalizzabile

Gli utenti giapponesi potranno modificare la funzione del tasto laterale dell’iPhone, assegnandolo anche ad assistenti vocali di terze parti al posto di Siri.

2. Nuove opzioni di pagamento

Gli sviluppatori potranno:

  • offrire acquisti in-app tradizionali,
  • integrare pagamenti di terze parti,
  • reindirizzare gli utenti a un sito web per completare la transazione.

3. Marketplace alternativi

Le app potranno essere distribuite tramite marketplace alternativi all’App Store. Gli utenti potranno anche impostarne uno come predefinito.

4. Nuova struttura delle commissioni

Le commissioni varieranno dal 5% al 26%, a seconda del metodo di distribuzione e pagamento.

5. Scelta del browser e del motore di ricerca

Durante la configurazione del dispositivo, gli utenti dovranno scegliere browser e motore di ricerca predefiniti.

6. App di navigazione alternative

Gli utenti potranno impostare un’app di navigazione diversa da Mappe.

Pagamenti alternativi: cosa cambia davvero

A differenza dell’UE, in Giappone gli sviluppatori devono mostrare le opzioni di pagamento alternative accanto agli acquisti in‑app Apple.
Le regole prevedono che:

  • il pulsante per l’acquisto in‑app sia almeno altrettanto visibile rispetto alle alternative,
  • gli sviluppatori possano proporre prezzi diversi (ad esempio, un link diretto può costare meno),
  • quando l’utente sceglie un pagamento alternativo, un avviso chiarisce che non sta più acquistando tramite Apple, e quindi non avrà accesso a rimborsi o servizi Apple correlati.

Marketplace alternativi: come funzionano

Gli sviluppatori potranno distribuire app tramite:

  • App Store,
  • marketplace alternativi autorizzati.

Tutti i marketplace e le app dovranno comunque passare dal processo di Notarizzazione Apple, ma:

  • Apple non controllerà i contenuti,
  • i marketplace dovranno gestire assistenza, rimborsi e prevenzione delle frodi,
  • non sarà possibile distribuire app tramite siti web, a differenza dell’UE.

Gli utenti potranno impostare un marketplace alternativo come predefinito.

Commissioni in Giappone: la nuova struttura

Apple afferma che le nuove commissioni saranno uguali o inferiori per il 100% degli sviluppatori giapponesi.

Commissioni per gli sviluppatori

  • App Store con acquisti in‑app: 15%–26%
    (21% di base + 5% per il processamento dei pagamenti; 10% per i partecipanti ai programmi agevolati)
  • App Store con pagamenti alternativi: 10%–21%
    (21% di base, senza il 5% aggiuntivo; 10% per i programmi agevolati)
  • App Store con link web: 10%–15%
    (15% di Store Services Fee; 10% per i programmi agevolati)
  • Marketplace alternativi: 5%
    (Core Technology Commission)

In sintesi:

  • tutte le app sull’App Store pagano 10% o 21% di commissione base,
  • gli acquisti in‑app aggiungono un ulteriore 5%,
  • i pagamenti alternativi non prevedono il 5% aggiuntivo,
  • la distribuzione fuori dall’App Store è la più economica (5%).

Modifiche al tasto laterale

Il tasto laterale potrà attivare app conversazionali vocali di terze parti, come chatbot.
Apple ha introdotto un’API dedicata e stabilito criteri specifici per l’accesso.

Protezione dei minori

Le nuove regole prevedono:

  • schede di installazione con rating d’età obbligatorie per tutte le app,
  • divieto per le app Kids di includere link a siti per transazioni,
  • divieto di link a siti di pagamento per utenti sotto i 13 anni,
  • parental gate obbligatorio per utenti sotto i 18 anni quando si usano pagamenti alternativi.

Apple rilascerà nuove API per supportare questi requisiti.

Browser, motori di ricerca e motori di rendering

Durante la configurazione, gli utenti dovranno scegliere browser e motore di ricerca.
Gli sviluppatori potranno usare motori di rendering diversi da WebKit, purché rispettino gli standard di privacy Apple.

Interoperabilità

La MSCA richiede che Apple accetti richieste di interoperabilità, ma:

  • Apple può rifiutare richieste che comportano rischi per privacy o sicurezza,
  • questo dovrebbe evitare ritardi nelle funzionalità, come accaduto nell’UE.

Navigazione

Gli utenti potranno impostare un’app di navigazione alternativa come predefinita.

MSCA vs DMA: le differenze chiave

Secondo Apple, la MSCA è un compromesso migliore rispetto al DMA europeo perché:

  • consente marketplace alternativi ma non il sideloading da siti web,
  • mantiene maggiori tutele per i minori,
  • permette ad Apple di rifiutare richieste di interoperabilità rischiose,
  • introduce una struttura tariffaria più semplice.

Le commissioni giapponesi sono simili al Tier 2 europeo (15–20%), mentre il Giappone non prevede un Tier 1 ridotto (10–12%).

Disponibilità

Le modifiche sono attive da oggi grazie all’aggiornamento iOS 26.2, rilasciato il 12 dicembre.
Gli sviluppatori possono già implementare le nuove funzionalità, valide esclusivamente per le app distribuite in Giappone.

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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