La Casa Bianca risponde alla multa enorme inflitta ad Apple dall’UE
La multa di 570 milioni di dollari inflitta ad Apple dall’Unione Europea ha suscitato una dura reprimenda dalla Casa Bianca, che ha definito la multa una forma di estorsione economica, come riporta Reuters.
La multa è stata annunciata mercoledì dalla Commissione Europea, a seguito di un’indagine formale sulla conformità di Apple al Digital Markets Act (DMA) del blocco, una pietra miliare legislativa volta a frenare il dominio di mercato delle cosiddette società “gatekeeper”. Secondo la Commissione, Apple ha violato il DMA limitando gli sviluppatori nell’informare gli utenti sulle opzioni di pagamento alternative al di fuori dell’App Store e impedendo la distribuzione di app iOS attraverso marketplace di app concorrenti.
Parlando con Reuters, un portavoce della Casa Bianca ha condannato le azioni dell’UE, segnalando crescenti tensioni transatlantiche sulla regolamentazione delle società tecnologiche statunitensi:
Questa nuova forma di estorsione economica non sarà tollerata dagli Stati Uniti. Le normative extraterritoriali che mirano specificamente a minare le società americane, soffocano l’innovazione e consentono la censura saranno riconosciute come barriere al commercio e una minaccia diretta alla società civile libera.
Apple ha dichiarato di voler impugnare la decisione, definendola “un altro esempio di come la commissione stia prendendo di mira ingiustamente l’azienda” con azioni che sono “negative per la privacy e la sicurezza dei nostri utenti”. Le sanzioni rappresentano circa lo 0,1% del fatturato annuo di ciascuna azienda, una percentuale significativamente inferiore alla potenziale sanzione massima del 10% consentita dal DMA.
La sentenza arriva nel bel mezzo di negoziati commerciali in corso tra l’UE e gli Stati Uniti, che potrebbero potenzialmente aggiungere un ulteriore livello di complessità alle normative tecnologiche transatlantiche.
