Apple accusata di furto tecnologico: nuova causa intentata da Fintiv per Apple Pay
Lo studio legale Kasowitz LLP, con sede a New York, ha annunciato di aver intentato una causa contro Apple per conto della società texana Fintiv, accusando il colosso di Cupertino di aver rubato la tecnologia di portafoglio mobile alla base di Apple Pay.
📱 Accuse di violazione delle leggi federali e dei segreti commerciali
Nel comunicato stampa diffuso dallo studio legale, si afferma che Apple avrebbe violato le leggi statunitensi RICO e quelle sui segreti commerciali. La denuncia sostiene che tra il 2011 e il 2012 Apple abbia contattato CorFire, predecessore di Fintiv, ottenendo informazioni tecniche riservate tramite accordi di non divulgazione (NDA).
🔍 Da collaborazione a presunto furto
Secondo Fintiv, Apple avrebbe inizialmente mostrato interesse nel concedere in licenza la tecnologia di CorFire, ma avrebbe invece utilizzato le informazioni riservate per sviluppare Apple Pay, lanciato nel 2014. Inoltre, Apple avrebbe assunto dipendenti chiave di CorFire, rafforzando l’accusa di appropriazione indebita.
⚖️ La causa approda in Georgia
La nuova causa è stata depositata presso un tribunale distrettuale della Georgia settentrionale. Nella denuncia si legge:
Il furto della tecnologia Fintiv da parte di Apple rientra in un modello e in una pratica che Apple ha adottato per anni: fingere di collaborare con aziende per rubare informazioni riservate e proprietarie sotto le mentite spoglie di un rapporto di lavoro e poi assumere dipendenti chiave, il tutto per rubare la preziosa proprietà intellettuale dell’azienda e usarla per commercializzare il proprio business.
🩺 Altre accuse: il caso Masimo
La denuncia cita anche un precedente simile, in cui Apple sarebbe stata coinvolta nel furto di segreti commerciali da Masimo, utilizzati per sviluppare la funzione di misurazione dell’ossigeno nel sangue dell’Apple Watch.
📂 Documentazione ancora non disponibile
MacRumors ha dichiarato di non aver ancora trovato la denuncia negli archivi del tribunale statunitense, quindi tutte le informazioni provengono dal comunicato stampa ufficiale.
📜 Una battaglia legale che dura dal 2018
Questa nuova causa si aggiunge a una lunga disputa tra Fintiv e Apple iniziata nel 2018 con una causa per violazione di brevetto in Texas. Sebbene inizialmente archiviata, la decisione è stata ribaltata in appello e rinviata per ulteriori procedimenti. Proprio questa settimana, un giudice texano ha stabilito che Apple non ha violato alcuni brevetti, accogliendo la richiesta di Fintiv di archiviare le restanti rivendicazioni. Ora, la battaglia legale si sposta in Georgia.
