iPhone 17 Pro: più memoria, prezzo più alto, ma conviene davvero?
Apple si prepara a lanciare l’iPhone 17 Pro con una novità significativa: il modello base avrà una memoria di 256GB, il doppio rispetto ai 128GB dell’iPhone 16 Pro. Tuttavia, il prezzo iniziale sarà di 1.049 dollari, 50 dollari in più rispetto al predecessore. La notizia arriva dal leaker cinese Instant Digital, noto su Weibo, che ha condiviso l’informazione ben tre volte nelle ultime settimane.
💾 Confronto con i Modelli Precedenti
- iPhone 16 Pro parte da 128GB a 999$, mentre la versione da 256GB costa 1.099$.
- iPhone 16 Pro Max parte già da 256GB a 1.199$.
- Entrambi i modelli Pro arrivano fino a 1TB di memoria.
🔁 Strategia già vista
Nel 2023, Apple ha eliminato la versione da 128GB dell’iPhone 15 Pro Max, facendo partire il prezzo da 1.199$, rispetto ai 1.099$ dell’iPhone 14 Pro Max. Anche in quel caso, il prezzo è aumentato perché è stata rimossa l’opzione più economica.
💡 Una Mossa Intelligente?
Apple potrebbe replicare la strategia con l’iPhone 17 Pro: offrire 256GB come base a 1.049$, eliminando il modello da 128GB. In questo modo, il rialzo di prezzo potrebbe sembrare più giustificato agli occhi dei consumatori, che riceverebbero il doppio dello spazio per soli 50$ in più. Inoltre, la gamma si semplificherebbe.
📈 Aumenti Previsti
Secondo Jefferies, Apple intende aumentare i prezzi di tutta la linea iPhone 17 di circa 50$, a causa dell’aumento dei costi dei componenti e delle tariffe legate alla Cina. Instant Digital ha confermato questa previsione, e anche il Wall Street Journal ha riportato che Apple sta valutando un aumento dei prezzi.
✅ Fonte Affidabile
Instant Digital ha già anticipato correttamente diverse novità Apple:
- Lancio dell’iPhone 14 giallo
- Retro in vetro satinato dell’iPhone 15
- Video spaziali su iPhone 15 Pro
- Display nano-texture su iPad Pro M4
- Specifiche della batteria dell’iPhone 16 Pro
📅 Quando Sapremo Tutto
Apple dovrebbe presentare la nuova linea iPhone 17 il 9 settembre, con un possibile lancio il 19 settembre.
