“South Park e il regalo d’oro: satira su Tim Cook e Donald Trump”
La celebre serie animata South Park ha nuovamente colpito con la sua satira pungente, questa volta nel terzo episodio della stagione 27, intitolato “Sickofancy”. L’episodio prende di mira il CEO di Apple, Tim Cook, e l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
👨💼 Tim Cook in versione cartoon
Nel cartone, Tim Cook fa visita a Trump alla Casa Bianca per consegnargli un regalo: una targa in vetro e oro, parodia del vero dono che Cook ha fatto a Trump nell’agosto 2025. Nel cartoon, Cook dice:
Signor Presidente, le sue idee per l’industria tecnologica sono così innovative e sicuramente non ha un pene piccolo. Accetti questo regalo da parte di Apple.
🛏️ Trump e il regalo nel letto con… Satana
Dopo aver ricevuto il dono, il Trump animato lo porta a letto con sé, dove si trova anche Satana. Commenta:
Un altro giorno fantastico ricevendo regali. Guarda cosa mi ha dato questo idiota CEO tecnologico.
Poi suggerisce di usare il regalo in modo sessualmente esplicito, continuando la tradizione della serie di esagerare con umorismo nero e provocatorio.
🎁 Cook non è l’unico
Nell’episodio, diversi leader mondiali e CEO si mettono in fila per offrire regali a Trump, tra cui Mark Zuckerberg e rappresentanti del Qatar. Tutti elogiano il presidente e lo rassicurano sulla sua virilità, in una chiara critica alla piaggeria verso il potere.
🏛️ Il regalo reale: vetro e oro
Nella realtà, Tim Cook ha davvero regalato a Trump una targa in vetro con il logo Apple, prodotta da Corning in Kentucky, montata su una base in oro puro 24 carati proveniente dallo Utah. Il gesto è avvenuto durante un evento alla Casa Bianca in cui Cook ha annunciato un investimento di 100 miliardi di dollari in produzione americana, portando il totale a 600 miliardi.
📉 Critiche e vantaggi
Cook è stato criticato sui social e dai media per il suo atteggiamento servile, ma la strategia ha portato benefici ad Apple. L’azienda è rimasta in gran parte esente dai dazi imposti a paesi come Cina e India. Trump ha dichiarato che le aziende che investono negli Stati Uniti, come Apple, non dovranno pagare i nuovi dazi sui semiconduttori.
