Apple: i servizi verso i 100 miliardi di dollari di ricavi annuali
Il business dei servizi di Apple dovrebbe raggiungere per la prima volta i 100 miliardi di dollari (circa 94 miliardi di euro) di ricavi annuali. Secondo le stime di Visible Alpha, nell’anno fiscale concluso lo scorso mese, la divisione servizi avrebbe generato 108,6 miliardi di dollari (circa 102 miliardi di euro), con una crescita del 13% rispetto all’anno precedente.
Più grande di Disney e Tesla 🎬🚗
Se i dati saranno confermati nei risultati del quarto trimestre fiscale, i servizi Apple supereranno l’intero fatturato annuo di colossi come Disney o Tesla. Secondo JPMorgan, i servizi potrebbero rappresentare un quarto dei ricavi totali di Apple, ma arrivare fino al 50% dei profitti complessivi.
Cosa comprende il business dei servizi 🍏
La divisione include entrate da:
- App Store
- iCloud
- Apple Music
- Apple TV+
- Apple Arcade
- AppleCare
- Apple Pay
A queste si aggiunge l’accordo plurimiliardario con Google, che paga per essere il motore di ricerca predefinito sui dispositivi Apple.
Sfide legali e regolamentari ⚖️
Nonostante i margini elevati, la divisione servizi è sotto pressione:
- Negli Stati Uniti incombe un’azione legale del Dipartimento di Giustizia per concorrenza sleale.
- In Europa nuove normative potrebbero ridurre le commissioni fino al 30% sugli acquisti digitali tramite App Store.
Lo sguardo al futuro 🚀
Gli analisti prevedono che i servizi continueranno a crescere, anche grazie all’espansione nei contenuti sportivi dal vivo. Un esempio è il recente accordo da 700 milioni di dollari (circa 660 milioni di euro) per trasmettere le gare di Formula 1 negli Stati Uniti.
Proiezioni a lungo termine 🔮
- Secondo Visible Alpha, entro la fine del decennio i servizi potrebbero rappresentare oltre il 30% dei ricavi totali di Apple, con vendite fino a 175 miliardi di dollari (circa 165 miliardi di euro).
- Per confronto, l’iPhone dovrebbe generare circa la metà dei 415 miliardi di dollari (circa 390 miliardi di euro) di ricavi stimati per il 2025, con una crescita delle vendite di circa il 4%.

