Il contratto che fondò Apple all’asta da Christie’s
Christie’s si prepara a mettere all’asta il contratto originale di partnership che diede vita alla Apple Computer Company il 1° aprile 1976, con una valutazione compresa tra circa 1,8 e 3,6 milioni di euro.
📜 Il documento fondativo
Il contratto, composto da tre pagine, sanciva l’accordo tra Steve Jobs, Steve Wozniak e Ron Wayne. Le quote iniziali erano così distribuite: 45% a Jobs, 45% a Wozniak e 10% a Wayne.
📑 Il ritiro di Ron Wayne
Nell’asta saranno inclusi anche i documenti che testimoniano il ritiro di Wayne dalla società, avvenuto appena 12 giorni dopo la fondazione. Per la sua quota del 10%, Wayne ricevette inizialmente circa 720 euro, seguiti da un ulteriore pagamento di 1.350 euro.
🎢 La scelta di Wayne
Wayne spiegò in seguito di essersi ritirato perché sapeva che l’impresa sarebbe stata una “montagna russa” e non voleva affrontare un’avventura così rischiosa.
💰 Un confronto curioso
Se quella quota del 10% fosse rimasta intatta, oggi varrebbe circa 374 miliardi di euro, considerando la valutazione di Apple a 3,6 trilioni di euro. Naturalmente si tratta solo di un paragone teorico: decenni di frazionamenti azionari e cambiamenti societari rendono impossibile collegare direttamente quella quota originaria all’attuale struttura di Apple.
📅 La prossima asta
Christie’s offrirà il contratto di fondazione e l’accordo di ritiro di Wayne come un unico lotto il 23 gennaio 2026.
📦 Le vendite passate
Nei primi anni ’90 Wayne vendette la copia fisica del contratto per circa 450 euro. L’ultima volta che i documenti societari di Apple furono messi all’asta risale al dicembre 2011, quando Sotheby’s li vendette a un collezionista privato per quasi 1,4 milioni di euro.

