AirPods Max: cinque anni dal debutto delle cuffie premium di Apple
Cinque anni fa Apple lanciava gli AirPods Max, segnando il suo ingresso ufficiale nel mercato delle cuffie over‑ear di fascia alta con un prodotto a marchio proprio.
Dalle prime indiscrezioni al lancio improvviso
Nel 2020 le voci su un nuovo modello di cuffie premium Apple, allora indicate come “AirPods Studio”, si intensificarono rapidamente. L’annuncio arrivò a sorpresa l’8 dicembre 2020 tramite un comunicato stampa, e le cuffie furono immediatamente disponibili all’acquisto. Le prime consegne raggiunsero gli utenti una settimana dopo, il 15 dicembre.
Design premium e funzioni avanzate
Gli AirPods Max portarono per la prima volta le funzionalità più apprezzate della linea AirPods in un formato over‑ear:
- chip H1
- abbinamento rapido
- Cancellazione Attiva del Rumore
- modalità Trasparenza
- passaggio automatico tra dispositivi
- Audio Spaziale con rilevamento dinamico della testa
A queste si aggiunsero elementi inediti: un archetto in tessuto a rete flessibile, padiglioni magnetici sostituibili, una Digital Crown per il controllo fisico del volume, un pulsante dedicato per passare tra ANC e Trasparenza e una Smart Case pensata per la custodia e il risparmio energetico.
Domanda elevata e recensioni positive
Subito dopo il lancio, la richiesta fu altissima e i tempi di spedizione si allungarono per mesi. Le prime recensioni furono molto favorevoli, sottolineando come le cuffie fossero “più che sufficienti per competere con altri modelli di fascia alta” in termini di qualità audio e design.
Il prezzo di listino rimane di circa 549 dollari, pari a circa 510 euro, ma gli AirPods Max vengono spesso proposti con sconti superiori ai 100 euro.
Critiche e problemi emersi nel tempo
Nonostante il successo iniziale, gli AirPods Max hanno ricevuto anche diverse critiche:
- prezzo elevato rispetto ai concorrenti
- design poco convincente della Smart Case
- condensa all’interno dei padiglioni
- autonomia inizialmente insufficiente (poi migliorata via software)
- riduzione percepita dell’efficacia ANC nel tempo
- scarsa resistenza dell’archetto superiore
- assenza di aggiornamenti hardware significativi per anni.
Il piccolo aggiornamento dello scorso anno
Nel 2023 Apple ha provato a dare una ventata di freschezza agli AirPods Max introducendo una nuova palette di colori e, soprattutto, abbandonando la porta Lightning in favore della più moderna USB‑C. Un cambiamento simbolico, quasi un gesto di allineamento al futuro dell’ecosistema Apple. Tuttavia, al di là di queste novità estetiche e del nuovo connettore, le cuffie sono rimaste praticamente identiche: nessun miglioramento audio, nessun upgrade ai chip interni, nessuna funzione inedita.
Per questo motivo, nonostante il restyling, Apple stessa evita di definire questa versione una vera “seconda generazione”: è più un ritocco di superficie che un’evoluzione sostanziale, un aggiornamento che lascia ancora aperta la domanda su quando arriverà un vero successore.

