Il Regno Unito vuole spingere Apple e Google a integrare sistemi anti nudità nei dispositivi
Il governo britannico si prepara a “incoraggiare” Apple e Google a integrare nei loro sistemi operativi algoritmi in grado di rilevare automaticamente contenuti di nudo, come parte di una strategia più ampia per contrastare la violenza contro donne e ragazze, secondo quanto riportato dal Financial Times.
Verifica dell’età tramite biometria o documenti
Secondo il quotidiano, il Ministero dell’Interno vorrebbe che i sistemi operativi impedissero la visualizzazione di qualsiasi immagine di nudo, a meno che l’utente non dimostri di essere maggiorenne tramite controlli biometrici o documenti ufficiali.
L’iniziativa riguarderebbe inizialmente gli smartphone, con la possibilità di estendersi in seguito anche ai computer. Il governo avrebbe valutato l’idea di rendere questi controlli obbligatori per tutti i dispositivi venduti nel Regno Unito, ma per ora avrebbe accantonato l’ipotesi.
Le soluzioni attuali di Apple e Google
Apple offre già strumenti di “Comunicazione Sicura” che i genitori possono attivare per rilevare foto e video di nudo in app come Messaggi, AirDrop e FaceTime. Tuttavia, gli adolescenti possono comunque scegliere di visualizzare i contenuti segnalati dopo un avviso, mentre i minori di 13 anni devono inserire un codice.
Google, dal canto suo, include controlli parentali tramite Family Link e avvisi per contenuti sensibili in Google Messages. Nessuna delle due aziende, però, dispone di un blocco sistemico che si estenda anche alle app di terze parti, come WhatsApp.
Dubbi su privacy ed efficacia
La proposta dovrebbe incontrare resistenze da parte di gruppi per la tutela della privacy e dei diritti civili, oltre a sollevare interrogativi sull’effettiva efficacia di tali misure. Quando il Regno Unito ha introdotto i controlli dell’età per i siti pornografici nell’ambito dell’Online Safety Act, molti utenti hanno aggirato le restrizioni usando foto false o VPN.
Annuncio ufficiale imminente
Secondo fonti vicine al dossier, l’annuncio ufficiale sarebbe ormai imminente: i dettagli dell’iniziativa dovrebbero essere svelati nei prossimi giorni, in quello che potrebbe diventare uno dei passaggi più controversi e discussi della strategia digitale del Regno Unito.
