AltStore PAL debutta in Giappone: il marketplace alternativo per iPhone si espande
A sole 24 ore dall’annuncio del supporto ai marketplace alternativi per gli utenti iOS in Giappone, AltStore PAL è ufficialmente disponibile nel Paese.
Download e requisiti
Gli utenti iPhone giapponesi possono scaricare il marketplace alternativo direttamente dal sito di AltStore e utilizzarlo per installare app senza passare dall’App Store ufficiale.
Per accedere alla piattaforma sono necessari:
- presenza fisica in Giappone
- un account giapponese dell’App Store
- un dispositivo aggiornato ad iOS 26.2 o versioni successive
Un lancio rapido grazie all’esperienza europea
Lo sviluppatore Riley Testut ha spiegato che Apple non ha fornito alcun preavviso sulle nuove regole entrate in vigore il giorno precedente. Nonostante ciò, AltStore PAL è riuscito a essere operativo in poche ore, grazie al fatto che la versione europea è attiva già da diversi mesi.
Promozioni e vantaggi per gli utenti
Per celebrare il debutto in Giappone, AltStore PAL offre un mese gratuito di accesso Patreon, che include funzionalità riservate ai sostenitori.
Il marketplace è scaricabile gratuitamente, mentre l’abbonamento Patreon permette di accedere alle versioni beta di Delta, il popolare emulatore di giochi.
App indipendenti e funzioni non consentite sull’App Store
Oltre a Delta, AltStore PAL propone diverse app sviluppate da creatori indipendenti, alcune delle quali includono funzionalità non ammesse nell’App Store tradizionale.
Le app distribuite tramite AltStore PAL possono monetizzare attraverso abbonamenti Patreon, offrendo agli sviluppatori un modello alternativo.
Il quadro normativo: Mobile Software Competition Act
Apple consente l’esistenza di marketplace alternativi per conformarsi al Mobile Software Competition Act (MSCA), in vigore dal 18 dicembre.
Le piattaforme devono versare ad Apple una commissione del 5% per le tecnologie core utilizzate.
Autorizzazione e notarizzazione
Per operare, i marketplace alternativi devono essere autorizzati da Apple e possono distribuire solo app che abbiano superato la procedura di notarizzazione.
Questo processo verifica la funzionalità di base e l’assenza di malware, ma non impone gli stessi requisiti di contenuto dell’App Store. Di conseguenza, Apple esercita un controllo molto più limitato sui contenuti pubblicati.
