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Due anni di Vision Pro: ascesa, revisioni e un futuro sempre più incerto

Per oltre un decennio si è parlato del lavoro di Apple su un visore per la realtà mista. All’inizio degli anni 2020, i rumor indicavano chiaramente che l’azienda stava preparando un dispositivo premium, pensato come una nuova categoria di computer general-purpose basato sulla spatial computing.

La presentazione ufficiale del Vision Pro

Nel giugno 2023, durante la WWDC, Apple ha svelato il Vision Pro, definendolo il suo primo “computer spaziale”.
Il lancio ha introdotto anche visionOS, un sistema operativo progettato per finestre tridimensionali controllate tramite:

  • tracciamento oculare
  • gesture delle mani
  • comandi vocali

Il visore integrava:

  • doppi display micro‑OLED con circa 23 milioni di pixel
  • un complesso sistema di sensori
  • chip personalizzati, tra cui M2 e R1

Il prezzo di lancio era di 3.499 dollari, pari a circa 3.250 euro.

Il debutto nel 2024 e le prime recensioni

Il Vision Pro è arrivato negli Stati Uniti il 2 febbraio 2024. Le recensioni hanno elogiato:

  • qualità visiva eccezionale
  • tracciamento occhi‑mani estremamente preciso
  • ambizione tecnologica senza precedenti

Tuttavia, sono emersi anche limiti importanti:

  • prezzo molto elevato
  • peso superiore alla media
  • autonomia ridotta
  • poche app realmente ottimizzate per la realtà mista

Nel corso del 2024 e 2025 Apple ha ampliato la disponibilità internazionale e aggiornato visionOS con nuove funzioni.

Interesse in calo più rapido del previsto

Pur non essendo pensato come prodotto di massa, l’entusiasmo si è affievolito rapidamente. Secondo il Financial Times, il Vision Pro continua a faticare a trovare un pubblico ampio.

La prima revisione hardware: arriva il chip M5

Circa un anno e mezzo dopo il lancio, Apple ha presentato un modello aggiornato con chip M5, che ha introdotto:

  • +10% di pixel renderizzati
  • refresh rate fino a 120Hz
  • maggiore reattività
  • un’ora aggiuntiva di autonomia

È arrivata anche la nuova Dual Knit Band controbilanciata, progettata per migliorare il comfort.

Roadmap stravolta: stop ai nuovi visori, focus sugli smart glasses

Le indiscrezioni indicano che non ci sarebbero nuovi visori Vision in sviluppo attivo. Apple avrebbe infatti spostato le risorse sugli smart glasses, ritenuti più promettenti per il mercato consumer.

Inizialmente, l’azienda sembrava lavorare su:

  • un modello più economico, chiamato internamente Vision Air
  • un Vision Pro 2 previsto per la fine del decennio

Ma entro metà 2024 la strategia sarebbe cambiata radicalmente. Secondo The Information, Apple avrebbe sospeso lo sviluppo del Vision Pro ridisegnato, concentrandosi sul modello economico, che però avrebbe subito ritardi per problemi di costi e progettazione.

Produzione ridotta e futuro incerto

Le fonti della catena di fornitura hanno riportato un rallentamento della produzione del Vision Pro di prima generazione, a causa della domanda debole e delle scorte accumulate. Apple avrebbe quindi optato per un aggiornamento del chip per utilizzare componenti già prodotti.

Un anno dopo, Bloomberg ha riferito che anche il progetto del visore economico sarebbe stato messo in pausa, lasciando Apple focalizzata sugli occhiali intelligenti e senza un vero successore del Vision Pro in sviluppo.

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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