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Apple verso l’addio al marchio iWork?

Apple ha rimosso dal proprio sito la pagina dedicata alla suite iWork, segnando un possibile passo verso l’abbandono definitivo del marchio storico che dal 2005 identifica Pages, Numbers e Keynote. Il vecchio URL ora reindirizza a una pagina generica che raccoglie diverse app dell’ecosistema Apple, tra cui Creator Studio, Apple Arcade, Apple Invites e Image Playground.

La sezione eliminata conteneva informazioni dettagliate sulle tre app di produttività. Nella nuova pagina, invece, Pages, Numbers e Keynote compaiono all’interno della categoria “Produttività”, ma senza alcun riferimento al nome iWork. Il focus è chiaramente spostato sulle funzionalità premium legate al nuovo abbonamento Creator Studio.

Un marchio storico che potrebbe scomparire

Nonostante la rimozione dal sito, il nome iWork non è ancora del tutto sparito: compare ancora in documenti di supporto e guide ufficiali. Apple potrebbe quindi essere in una fase di transizione, oppure scegliere di mantenere il marchio solo in contesti tecnici.

La storia della suite è lunga oltre vent’anni:

  • 2003 – Debutta Keynote
  • 2004 – Arriva Pages
  • 2005 – Nasce iWork ’05, venduto a circa 79 dollari (circa 73 €), come erede di AppleWorks
  • 2007 – Si aggiunge Numbers
  • 2009iWork ’09 introduce iWork.com, poi sostituito da iCloud nel 2012
  • 2010 – Le versioni iOS arrivano su iPad a 9,99 dollari (circa 9,20 €)
  • 2013 – La suite viene ridisegnata e resa gratuita per i nuovi Mac

Oggi Pages, Numbers e Keynote restano gratuiti, ma alcune funzioni avanzate sono disponibili solo tramite Creator Studio.

Creator Studio: cosa include l’abbonamento

Creator Studio è il nuovo abbonamento Apple dedicato a creativi e professionisti. Costa 12,99 dollari al mese (circa 12 €) e include:

  • Final Cut Pro
  • Logic Pro
  • Pixelmator Pro
  • Motion
  • Compressor
  • MainStage
  • Funzionalità premium per Pages, Numbers e Keynote

Per le app della suite iWork, l’abbonamento aggiunge:

  • libreria di immagini royalty‑free curate da Apple
  • modelli e temi premium
  • strumenti di remix delle immagini
  • tecnologia Super Resolution per migliorare la qualità delle foto

La fine del prefisso “i”: una tendenza ormai chiara

La possibile eliminazione del marchio iWork si inserisce in un percorso già avviato da Apple negli ultimi anni. L’azienda ha infatti abbandonato diversi nomi storici con la “i”:

  • iBooks → Apple Books
  • iPhoto → Photos
  • iTunes → Apple Music, Apple TV, Apple Podcasts

Il prefisso resta invece in prodotti iconici come iPhone, iPad, iMac, iMovie e iCloud.

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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