Apple Intelligence verso il completamento: il nuovo iPad base sarà il tassello finale
Il prossimo iPad di fascia base dovrebbe integrare il chip A18, un aggiornamento che sulla carta può sembrare modesto ma che rappresenta un cambiamento cruciale: permetterà al modello più economico della gamma di supportare Apple Intelligence per la prima volta.
L’attuale versione, aggiornata nel marzo 2025, monta ancora l’A16, insufficiente per le richieste della piattaforma AI.
Perché l’A16 non basta
Apple Intelligence richiede almeno un A17 Pro o un chip della serie M, necessari per garantire potenza di calcolo, banda di memoria e prestazioni del Neural Engine adeguate ai carichi di lavoro ibridi (on‑device + cloud privato).
L’A16 rimane quindi appena sotto la soglia minima, escludendo l’iPad base dal rollout dell’intelligenza artificiale dell’azienda.
Cos’è Apple Intelligence
Presentata nel 2024, Apple Intelligence è una suite di funzionalità integrate nei sistemi operativi Apple.
L’idea alla base è offrire una “intelligenza personale per le attività quotidiane”, combinando elaborazione locale e Private Cloud Compute per i compiti più complessi, con un forte focus sulla privacy.
Le prime funzioni includevano:
- strumenti di scrittura integrati nel sistema (riscrittura, sintesi, correzione del testo);
- generazione di immagini e emoji personalizzati tramite prompt;
- automazioni intelligenti distribuite tra app e servizi.
Entro la fine del 2026, Siri otterrà un’evoluzione significativa: maggiore consapevolezza del contesto, integrazione più profonda nelle app e capacità di agire in base ai contenuti visualizzati sullo schermo o ai dati personali presenti sul dispositivo.
Siri come vero chatbot in iOS 27
Le indiscrezioni indicano che con iOS 27 Siri potrebbe trasformarsi in un vero chatbot, con un’integrazione ancora più profonda nel sistema.
A differenza di soluzioni come ChatGPT o Google Gemini, Apple Intelligence opera a livello di sistema operativo: è l’hardware a determinare se un dispositivo può accedervi o meno.
Perché l’A18 cambia tutto per l’iPad base
L’arrivo dell’A18 porta l’iPad entry‑level allo stesso livello dei modelli più recenti, non solo in termini di prestazioni ma soprattutto di compatibilità con Apple Intelligence.
Questo è particolarmente importante perché l’iPad base è il modello più diffuso in ambito educativo, familiare e aziendale.
Estendere il supporto all’AI a questo dispositivo significa ampliare enormemente la platea di utenti che potrà utilizzare le nuove funzioni.
Con tutti gli altri iPhone, Mac e iPad già compatibili, l’iPad base rimaneva l’unico tassello mancante. L’aggiornamento eliminerebbe questa frammentazione e renderebbe la piattaforma completamente uniforme.
Un salto di due generazioni
Il passaggio da A16 a A18 rappresenta un balzo di due generazioni, con benefici che vanno oltre l’AI:
- CPU più moderna e realizzata con un processo produttivo più avanzato
- GPU di nuova generazione con ray tracing hardware e mesh shading
- Neural Engine molto più veloce
- Media engine aggiornato con accelerazione migliorata
- Maggiore banda di memoria ed efficienza energetica
Questi miglioramenti dovrebbero tradursi in prestazioni più stabili sotto carico e, potenzialmente, in una migliore autonomia, anche per chi non utilizza attivamente Apple Intelligence.
Quando arriverà il nuovo iPad
Il lancio del 12° iPad base potrebbe avvenire già il 4 marzo, data in cui Apple terrà un evento “experience” per la stampa a New York, Londra e Shanghai.
Le indiscrezioni indicano che il debutto sarebbe ormai imminente.
