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Qualcomm, la maxi causa sui prezzi gonfiati degli iPhone viene ritirata: cosa è successo davvero

La grande azione legale avviata nel Regno Unito contro Qualcomm, accusata di aver fatto aumentare i prezzi degli iPhone attraverso pratiche anticoncorrenziali, sta per essere ritirata senza alcun indennizzo per i consumatori.

La causa era stata presentata per conto di 29 milioni di acquirenti di smartphone, con una richiesta di risarcimento pari a circa 560 milioni di euro per chi aveva acquistato dispositivi Apple o Samsung dal 2015.

Le accuse: licenze obbligatorie e costi trasferiti agli utenti

Secondo l’associazione dei consumatori Which?, Qualcomm avrebbe abusato della propria posizione dominante imponendo ai produttori l’acquisto di licenze per i suoi brevetti essenziali prima ancora di poter acquistare i chip.

La tesi dell’azione legale era chiara: questa politica avrebbe costretto Apple e Samsung a pagare royalties anche per dispositivi che non utilizzavano chip Qualcomm, con un inevitabile aumento dei prezzi finali per gli utenti.

Perché la causa è stata ritirata

Il caso era arrivato davanti al Competition Appeal Tribunal, ma senza una decisione definitiva.
Which? ha annunciato l’intenzione di ritirare la causa dopo aver valutato che il tribunale avrebbe probabilmente stabilito che Qualcomm:

  • non aveva costretto Apple o Samsung a firmare accordi di licenza;
  • non aveva imposto condizioni scorrette;
  • non aveva violato le norme sulla concorrenza;
  • non aveva contribuito all’aumento dei prezzi degli smartphone.

In altre parole, secondo le previsioni dell’associazione, il tribunale non avrebbe riconosciuto alcun danno ai consumatori.

Un nuovo capitolo nella lunga storia tra Apple e Qualcomm

Il ritiro della causa si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra Qualcomm e Apple, legate al modello di licenze dell’azienda e alla dipendenza di Cupertino dai suoi modem.

Negli ultimi anni Apple ha iniziato a ridurre gradualmente l’utilizzo dei modem Qualcomm, introducendo soluzioni interne come il modem C1 a partire dall’iPhone 16e. Una strategia che punta a una maggiore indipendenza tecnologica e a un controllo più diretto sui costi.

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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