Apple avvierà l’assemblaggio del Mac mini negli Stati Uniti entro fine anno
Apple ha confermato che entro la fine del 2026 inizierà l’assemblaggio di alcuni modelli di Mac mini negli Stati Uniti, grazie a un nuovo impianto gestito da Foxconn a Houston, in Texas.
L’annuncio arriva direttamente da Sabih Khan, responsabile delle operazioni globali dell’azienda, in un’intervista al Wall Street Journal.
Un progetto che rientra nel maxi‑investimento USA
La scelta di riportare parte della produzione sul territorio americano non è casuale: rientra nel piano di Apple di investire 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti entro il 2029, con l’obiettivo di rafforzare la filiera locale e ridurre la dipendenza dalla produzione asiatica.
I Mac mini assemblati negli USA saranno destinati principalmente al mercato interno, mentre gli altri Paesi continueranno a ricevere i modelli prodotti in Asia.
Un prodotto di nicchia, ma strategico
Il Mac mini non è tra i dispositivi più venduti della linea Mac: secondo i dati di Consumer Intelligence Research Partners, nel 2025 ha rappresentato circa il 5% delle vendite globali.
Nonostante ciò, resta un prodotto chiave per professionisti, sviluppatori e aziende che cercano un desktop compatto e potente.
Nel 2024 il Mac mini ha ricevuto il suo primo grande redesign dal 2010, insieme all’introduzione dei chip M4 e M4 Pro, che hanno migliorato prestazioni ed efficienza.
Il prezzo di partenza negli Stati Uniti è di 599 dollari, pari a circa 560 euro, ma è necessario acquistare separatamente monitor, tastiera e mouse o trackpad.
Apple e la produzione americana: un ritorno già iniziato
Non è la prima volta che Apple porta parte della produzione negli Stati Uniti: nel 2019 aveva già avviato l’assemblaggio del Mac Pro in Texas.
Il nuovo progetto dedicato al Mac mini si inserisce in un contesto politico che continua a favorire la produzione nazionale durante il secondo mandato del presidente Donald Trump.
