Apple MacBook Pro M5: addio ai 512gb, lo storage raddoppia
Apple ha ufficialmente alzato il velo sulla nuova generazione di MacBook Pro dotati di chip M5, M5 Pro e M5 Max. Tra le novità più rilevanti annunciate oggi, 3 marzo 2026, non c’è solo il salto prestazionale dei nuovi processori, ma una profonda revisione delle configurazioni di memoria: la versione base da 512GB va ufficialmente in pensione, lasciando spazio a un nuovo standard da 1TB.
Raddoppia lo storage, scendono i costi degli upgrade
Con il lancio dei modelli M5, Apple ha deciso di uniformare l’offerta professionale. Se prima il MacBook Pro da 14 pollici entry-level offriva un SSD da 512GB, ora l’intera gamma parte da un minimo di 1TB di archiviazione.
Sebbene questo abbia comportato un leggero aumento del prezzo di attacco per il modello base, la vera sorpresa riguarda il costo dei tagli di memoria superiori. Apple ha infatti ridotto i prezzi per gli upgrade dell’SSD:
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Passaggio a 2TB: il costo dell’upgrade è sceso (rispetto alle generazioni precedenti) di circa 200€.
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Passaggio a 4TB: lo sconto sulla configurazione è ancora più marcato, rendendo le macchine di fascia alta più accessibili per chi lavora con pesanti file video 4K e 8K.
Prezzi e disponibilità in Italia
I nuovi MacBook Pro possono essere preordinati dal 4 marzo con disponibilità effettiva dall’11 marzo 2026. Ecco il listino prezzi aggiornato per il nostro mercato:
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MacBook Pro 14″ con chip M5 Pro: a partire da 2.599€ (con 1TB di SSD standard).
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MacBook Pro 16″ con chip M5 Pro: a partire da 3.099€.
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MacBook Pro 14″ con chip M5 Max: a partire da 4.299€ (con 2TB di SSD standard).
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MacBook Pro 16″ con chip M5 Max: a partire da 4.599€.
Il modello entry-level da 14 pollici con chip M5 standard vede il suo prezzo riposizionato intorno ai 1.949€, giustificato dal raddoppio della memoria interna e dal nuovo quantitativo di RAM unificata.
Non solo spazio: SSD 2 volte più veloce
Non è solo una questione di capacità. Apple ha introdotto nuovi moduli SSD che vantano prestazioni di lettura e scrittura fino a 2 volte superiori rispetto alla generazione M4, raggiungendo velocità di picco di 14,5 GB/s. Questo miglioramento, unito alla nuova Fusion Architecture dei chip M5 Pro e Max, accelera drasticamente il montaggio video e la gestione di modelli AI complessi.
Cosa cambia con il chip M5?
L’arricchimento tecnico di questa generazione include:
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Neural Accelerator: ogni core della GPU include ora un acceleratore neurale dedicato, portando le prestazioni AI fino a 4 volte sopra i livelli precedenti.
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Connettività N1: debutta il chip proprietario N1 che abilita il supporto a Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, garantendo connessioni ultra-stabili e veloci.
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Display Liquid Retina XDR: migliorato ulteriormente con una luminosità di picco che facilita il lavoro in esterna, mantenendo la fedeltà cromatica P3.
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Autonomia Record: Apple dichiara fino a 24 ore di durata della batteria, un nuovo punto di riferimento per il settore dei laptop professionali.
Considerazioni per l’acquisto
L’eliminazione del taglio da 512GB segna la fine di un’era e conferma come Apple consideri ormai il Terabyte il “minimo sindacale” per i professionisti moderni. Per gli utenti di bradiporapido.net, il consiglio è chiaro: se stavate aspettando il momento giusto per passare ai modelli con molta memoria interna, i tagli sui prezzi degli upgrade rendono i modelli M5 Pro e Max le opzioni più convenienti degli ultimi anni nel rapporto prezzo/storage.
