iPad economico nel 2026: perché acquistarlo oggi è il peggior errore che puoi fare
Benvenuti su Bradipo Rapido. Se siete qui, probabilmente avete quel prurito tipico di chi vuole un nuovo gadget Apple tra le mani. Vi capisco, lo sento anch’io ogni volta che entro in un Apple Store e sento l’odore di alluminio anodizzato. Ma oggi devo fare la parte dell’amica saggia, quella che vi mette una mano sulla spalla e vi dice: “Fermati. Metti giù quella carta di credito.”
Parliamo dell’iPad “base”, quello che Apple chiama semplicemente iPad. Con un prezzo di partenza di circa 350€, è il canto delle sirene per chiunque cerchi un tablet affidabile per lo studio, il divano o l’ufficio. Tuttavia, siamo in un momento storico particolare. Acquistare il modello attuale nel maggio 2026 non è solo una scelta “poco lungimirante”, è un vero e proprio autogol tecnologico.
Ecco perché, secondo me, devi assolutamente resistere alla tentazione.
Il “muro” di Apple Intelligence
Ho passato mesi a testare Apple Intelligence sui miei dispositivi principali e vi dico una cosa: non è una moda passeggera. È il cambio di paradigma più importante dai tempi del display Retina.
L’iPad economico attualmente a listino, aggiornato nel marzo 2025, batte all’interno un cuore A16 Bionic. Un chip eccellente per fluidità e gestione energetica, ma con un difetto fatale oggi: non supporta l’intelligenza artificiale di Apple.
Comprarlo ora significa escludersi da:
- Strumenti di Scrittura: che riscrivono e correggono le vostre mail in un tap.
- Image Playground: per generare immagini creative al volo.
- Siri di Nuova Generazione: che con iOS 27 diventerà finalmente un’assistente senziente capace di gestire azioni complesse tra le app.
- Intelligenza Visiva: la possibilità di inquadrare un oggetto e ricevere informazioni istantanee.
Senza il supporto hardware per l’IA, questo iPad è già, tecnicamente, un dispositivo del passato.
L’ombra di iOS 27 e l’obsolescenza programmata (per errore)
Apple è famosa per la longevità dei suoi prodotti. Io stessa ho iPad di 6 anni fa che girano ancora dignitosamente. Ma con l’arrivo imminente di iOS 27, il divario tra i dispositivi “AI-ready” e quelli “Legacy” diventerà un abisso.
Le indiscrezioni parlano chiaro: la prossima versione del sistema operativo trasformerà Siri in un chatbot avanzato e integrerà strumenti di fotoritocco neurale che richiedono molta più RAM e potenza di calcolo di quanto l’A16 possa offrire. Se acquistate l’iPad attuale, tra dodici mesi vi ritroverete con un tablet che riceve sì gli aggiornamenti, ma “castrati”. Vedrete i vostri amici usare funzioni incredibili mentre voi sarete fermi alla vecchia esperienza utente. Ne vale davvero la pena per risparmiare qualche mese di attesa? Io penso di no.
Cosa aspettarsi dal prossimo iPad (e quando arriverà)
Le voci di corridoio, tra cui quelle del sempre affidabile Mark Gurman, puntano verso un rilascio nella seconda metà del 2026, probabilmente in autunno insieme ai nuovi iPhone 17.
Il salto generazionale sarà enorme:
- Chip A18: il salto dall’A16 all’A18 non è solo una questione di velocità. È il biglietto d’ingresso per Apple Intelligence.
- Memoria RAM aumentata: fondamentale per gestire i modelli linguistici in locale (on-device).
- Longevità garantita: un iPad acquistato a fine 2026 sarà un compagno fedele per i prossimi 6-7 anni senza limitazioni software.
La mia riflessione: In Apple siamo abituati a piccoli passi evolutivi, ma quest’anno il passo è un salto nel vuoto per chi resta indietro. L’iPad base del 2025 è stato un modello di transizione, un “tappabuchi” che oggi non ha più senso di esistere nel carrello di un utente consapevole.
Il valore dell’attesa
Lo so, il “Bradipo” che è in noi vorrebbe tutto e subito, ma la pazienza in questo caso è una virtù che vi farà risparmiare soldi e frustrazioni. Comprare un prodotto tecnologico vecchio di oltre un anno, proprio quando la rivoluzione dell’IA sta bussando alla porta, è una scelta che rimpiangereste già a ottobre.
Se avete assolutamente bisogno di un iPad ora, il mio consiglio è di puntare su un iPad Air ricondizionato con chip M-series, che supporta pienamente Apple Intelligence. Altrimenti, fate un respiro profondo, godetevi l’estate e aspettate il keynote di settembre/ottobre.
Voi cosa ne pensate? Siete disposti a rinunciare alle funzioni AI per risparmiare qualcosa subito, o preferite aspettare il modello che cambierà davvero le carte in tavola? Scrivetelo nei commenti, sono curiosa di sapere se anche voi sentite questo “obbligo morale” di aspettare l’A18!

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