Fine supporto Apple: i 16 dispositivi da cambiare (o tenere) nel 2026
Benvenuti su Bradipo Rapido. Mettetevi comodi, prendetevi un caffè e parliamo di quella strana sensazione di obsolescenza che, prima o poi, bussa alla porta di ogni utente Apple.
La WWDC 2026 si è appena conclusa e, come ogni anno, l’entusiasmo per le novità software porta con sé un retrogusto amaro: la “lista nera” dei dispositivi che non ce l’hanno fatta. Quest’anno, però, non parliamo del solito sfoltimento fisiologico. Apple ha deciso di dare un taglio netto, quasi brutale, lasciando a piedi ben 16 dispositivi tra Mac, iPad, Apple Watch e Apple TV.
Da grande estimatrice della mela morsicata, lo ammetto: fa male. Ma da analista obiettiva, guardando i dettagli tecnici, capisco che questa mossa era non solo inevitabile, ma persino necessaria per il futuro dell’ecosistema. Vediamo insieme cosa sta succedendo e cosa significa per le nostre tasche.
Il grande taglio del 2026: chi ci saluta questo autunno?
Se l’universo iPhone quest’anno respira (iOS 27 manterrà la stessa identica compatibilità di iOS 26, un plauso ad Apple per questo), per gli altri prodotti la mannaia è stata impietosa. Il focus si sposta sulla potenza di calcolo pura, e i requisiti minimi sono schizzati alle stelle.
Ecco lo specchietto riassuntivo dei 16 dispositivi che non riceveranno gli aggiornamenti principali questo autunno:
| Linea di Prodotto | Modelli Esclusi dal Supporto | Requisito Minimo per il 2026 |
| Apple Watch (watchOS 27) | Series 6 (2020), Series 7 (2021), Series 8 (2022), Ultra 1ª gen (2022), SE 2ª gen (2022) | Chip S9 o S10 |
| iPad (iPadOS 27) | Air 3ª gen (2019), Pro 12.9″ 3ª gen (2018), Pro 11″ 1ª gen (2018), iPad 8ª gen (2020), mini 5ª gen (2019) | Chip A14 Bionic o M1 |
| Mac (macOS 27 Golden Gate) | MacBook Pro 16″ (2019), MacBook Pro 13″ (2020, 4 porte Thunderbolt), iMac (2020), Mac Pro (2019) | Processore Apple Silicon (M1 e successivi) |
| Apple TV (tvOS 27) | Apple TV HD (2015), Apple TV 4K 1ª gen (2017) | Apple TV 4K 2ª o 3ª gen |
Apple Watch e watchOS 27: i modelli esclusi che fanno discutere
Partiamo dall’elefante nella stanza: watchOS 27. L’esclusione di Apple Watch Series 8 e, soprattutto, dell’Apple Watch Ultra di prima generazione (lanciato nel tardo 2022!) è il taglio più drastico mai visto nella storia dello smartwatch di Cupertino.
Ho usato l’Ultra di prima generazione per mesi prima di passare al modello successivo, e vi garantisco che è un carro armato. Vedere un dispositivo premium da oltre mille euro perdere il supporto software dopo soli quattro anni è un colpo basso per il mercato dell’usato e per la percezione di longevità del brand.
Il mio punto di vista: Perché questa fretta? La risposta sta nell’architettura dei chip. Apple ha unificato i requisiti attorno ai chip S9 e S10. Il motivo è chiaro: le nuove funzioni di tracciamento biometrico avanzato e i micro-modelli di intelligenza artificiale locale richiedono un Neural Engine che i vecchi processori (derivati dal chip S6) semplicemente non possiedono. Apple preferisce tagliare i ponti piuttosto che offrire un’esperienza utente zoppicante e frustrante. Condivisibile dal punto di vista ingegneristico, un po’ meno da quello del portafoglio dei consumatori.
macOS 27 Golden Gate: quali Mac Intel perdono il supporto?
Passiamo ai Mac. Con il rilascio di macOS 27 Golden Gate, assistiamo a un momento storico: l’estinzione definitiva dei Mac con processori Intel. I quattro alfieri rimasti lo scorso anno con macOS Tahoe (tra cui il mostruoso e costoso Mac Pro del 2019) vengono ufficialmente consegnati alla storia.
Ho vissuto il passaggio da Intel ad Apple Silicon in prima persona e, siamo onesti, il confronto non è mai iniziato. Mantenere linee di codice separate per l’architettura x86 di Intel rallentava lo sviluppo di macOS.
Io penso che Apple abbia persino teso fin troppo la mano a questi modelli. Un MacBook Pro del 2019 ha fatto i suoi onorati 7 anni di servizio. È il ciclo di vita perfetto per un computer professionale. Oggi, un MacBook Air M1 base (che si trova a cifre ridicole) surclassa quel vecchio Pro Intel sotto ogni aspetto, soprattutto nella gestione termica e nella batteria.
iPad e Apple TV: pulizia di primavera in autunno
Per quanto riguarda gli iPad, la soglia minima si sposta sull’A14 Bionic o sui chip della serie M1. Se possedete il mitico iPad Pro del 2018 (quello che ha introdotto il design con i bordi piatti e il Face ID), la vostra corsa si ferma qui. Quel tablet è stato un miracolo di longevità, ha ridefinito la categoria e ha resistito per ben 8 anni. Chapeau.
Discorso diverso per l’iPad Air di 3ª generazione (2019): ha fatto il suo tempo, ma per chi lo usa ancora come dispositivo da divano o per lo studio, l’assenza di iPadOS 27 si farà sentire in termini di nuove funzioni multitasking.
💡 Il Consiglio di Bradipo Rapido: Se possedete un vecchio iPad Air di 3ª generazione (o modelli equivalenti) e dovete sostituirlo oggi, il compromesso ideale per longevità e prezzo è l’iPad Air con chip M2 (o successivi). Vi garantisce prestazioni da urlo, pieno supporto a tutte le funzioni IA e un ciclo di vita software che vi lascerà tranquilli per i prossimi 6-7 anni. (Potete dare un’occhiata alle migliori offerte del momento su Amazon a questo link).
Sulla Apple TV, la rimozione del modello HD del 2015 era un atto dovuto (parliamo di un dispositivo con il chip A8 dell’iPhone 6!). Più dispiacere per la Apple TV 4K di prima generazione (2017), ma l’intrattenimento domestico moderno richiede codec video e capacità di calcolo per il gaming che quel vecchio hardware non riesce più a garantire fluidamente.
Cosa fare se il tuo dispositivo è nella lista?
Niente panico. Il fatto che il supporto software termini non significa che il vostro dispositivo si spegnerà magicamente a settembre.
- La sicurezza è garantita: Apple continuerà a rilasciare patch di sicurezza critiche per macOS Tahoe, iPadOS 26 e watchOS 26 per almeno un altro anno (spesso anche di più).
- Le app continueranno a funzionare: Gli sviluppatori di terze parti tendono a supportare le versioni precedenti dei sistemi operativi per almeno 12-24 mesi dopo il rilascio del nuovo software.
- Pianificate il cambio con calma: Se avete un Apple Watch Series 8 o un iPad Pro 2018, potete usarli tranquillamente per tutto il 2027 senza avvertire reali limitazioni nell’uso quotidiano.
La transizione verso un ecosistema puramente guidato dall’Intelligenza Artificiale e da chip con Neural Engine ultra-rapidi richiede sacrifici hardware. Apple ha tracciato la linea sulla sabbia: il futuro appartiene ad Apple Silicon e ai chip di nuova generazione.
Voi cosa ne pensate di questa mossa così netta da parte di Cupertino? Avete uno dei 16 dispositivi “esclusi” al vostro polso o sulla vostra scrivania? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti qui sotto: cambierete subito o vi terrete stretto il vostro hardware finché funziona?

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