Il primo dispositivo OpenAI firmato Jony Ive sarà uno smart speaker con fotocamera
OpenAI sta sviluppando una nuova linea di dispositivi hardware in collaborazione con Jony Ive, storico designer dei prodotti Apple. Secondo le informazioni interne, il primo prodotto destinato al mercato sarà uno smart speaker dotato di fotocamera, previsto per l’inizio del 2027.
Uno smart speaker che riconosce l’utente e l’ambiente
Il dispositivo integrerà una fotocamera progettata per raccogliere informazioni su chi lo utilizza e sull’ambiente circostante. Sarà presente un sistema di riconoscimento facciale simile a Face ID, utile anche per autorizzare acquisti tramite il dispositivo.
Grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale, l’altoparlante potrà rispondere a domande, eseguire richieste e proporre suggerimenti personalizzati. Durante una presentazione interna, ai dipendenti è stato spiegato che il dispositivo sarà in grado di osservare le abitudini dell’utente e proporre azioni utili, come consigliare di andare a dormire prima di un impegno importante.
Il confronto con il progetto di Apple
Anche Apple sta lavorando a un dispositivo domestico simile, atteso entro l’anno: un hub per la casa con fotocamera e speaker integrati, pensato per videochiamate, controllo dei dispositivi smart e una profonda integrazione con la nuova versione di Siri.
Prezzo e tempistiche
OpenAI prevede un prezzo compreso tra circa 185 e 280 euro (equivalenti ai 200–300 dollari indicati internamente).
Il lancio è previsto non prima di febbraio 2027.
L’azienda sta inoltre esplorando altri due prodotti:
- una lampada smart,
- occhiali AI,
ma entrambi non arriveranno prima del 2028 e potrebbero essere cancellati, dato che lo sviluppo è ancora nelle fasi iniziali.
Il ruolo di Jony Ive e le tensioni interne
Jony Ive collabora con OpenAI dal 2025, anno in cui l’azienda ha acquisito la sua società hardware. Ive e Sam Altman hanno descritto il loro progetto come un dispositivo “pacifico”, “non invadente” e capace di “generare gioia”.
In passato, durante un incontro interno, i due avevano anche anticipato che il dispositivo non avrebbe avuto uno schermo e sarebbe stato tascabile e consapevole del contesto. Altman lo aveva definito “il pezzo di tecnologia più straordinario che il mondo abbia mai visto”.
Nonostante l’entusiasmo, emergono alcune tensioni:
- il team di design di Ive (LoveFrom) opera separatamente da OpenAI,
- i dipendenti lamentano segretezza e lentezza nei processi di revisione,
- Ive mantiene l’ultima parola su quasi tutte le decisioni estetiche.
Tra i nomi coinvolti nello sviluppo figurano anche diversi ex designer Apple, tra cui Evans Hankey, Tang Tan e Scott Cannon. Adam Cue, figlio di Eddy Cue, lavora invece sul software.
