Il Regno Unito fa marcia indietro: niente accesso ai dati criptati di iCloud
Il governo britannico ha accettato di ritirare la sua controversa richiesta di accesso ai dati criptati degli utenti Apple su iCloud, secondo quanto dichiarato dal direttore dell’intelligence statunitense.
📱 iCloud contro il Regno Unito: una funzione chiave sotto attacco
Tulsi Gabbard ha annunciato su X (ex Twitter) che il Regno Unito ha abbandonato i suoi piani per obbligare Apple a creare una “porta sul retro” che avrebbe permesso l’accesso ai dati criptati di cittadini americani, minacciando le libertà civili.
Fonti citate dal Financial Times confermano che il Regno Unito ha accettato di revocare l’ordine, anche se formalmente non è ancora stato ritirato. Secondo la BBC, Apple non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte di nessuno dei due governi.
🕵️‍♂️ La legge britannica e la risposta di Apple
La vicenda segue le notizie di inizio anno secondo cui il Regno Unito avrebbe utilizzato il Investigatory Powers Act (IPA) per chiedere segretamente accesso ai dati criptati degli utenti iCloud a livello globale. Apple ha reagito rimuovendo la funzione Advanced Data Protection dal Regno Unito, preferendo mantenere i propri standard di sicurezza.
Il governo britannico voleva mantenere riservati i dettagli del caso, ma Apple ha presentato un ricorso legale che ha impedito al Home Office di nascondere completamente le sue richieste all’opinione pubblica.
đźš« Apple non cede: sicurezza prima di tutto
Apple ha chiarito che avrebbe rimosso le funzionalitĂ di iCloud dal Regno Unito piuttosto che compromettere la sicurezza degli utenti. Inizialmente la misura riguardava solo Advanced Data Protection, ma avrebbe potuto estendersi anche a servizi fondamentali come FaceTime e iMessage.
Il Regno Unito giustificava la richiesta di accesso ai dati con la necessità di combattere il terrorismo e indagare su abusi sessuali su minori. Tuttavia, l’ordine era particolarmente controverso perché avrebbe obbligato Apple a fornire accesso ai dati di utenti al di fuori del Regno Unito, senza che i rispettivi governi ne fossero informati. Questo ha spinto gli Stati Uniti a fare pressione sul governo britannico affinché ritirasse la richiesta.
Infine, va ricordato che l’IPA vieta alle aziende di rivelare l’esistenza di tali richieste governative, rendendo la trasparenza ancora più difficile.
