Pro Display XDR Black

Pro Display XDR: sei anni di un’icona Apple ancora sul mercato

Il Pro Display XDR compie oggi sei anni, confermandosi come uno dei prodotti Apple più longevi ancora in vendita.

Il ritorno di Apple nei monitor professionali

Presentato il 10 dicembre 2019 insieme al nuovo Mac Pro, il Pro Display XDR segnò il ritorno di Apple nel segmento dei monitor esterni di fascia alta, dopo tre anni di assenza seguiti alla dismissione del Thunderbolt Display nel 2016. L’annuncio avvenne al WWDC di giugno 2019, dove Apple lo propose come alternativa ai tradizionali monitor di riferimento. La sigla XDR significa Extreme Dynamic Range, caratteristica che l’azienda sottolineò come elemento distintivo rispetto agli altri schermi ad alta risoluzione disponibili all’epoca.

Specifiche tecniche

Il display offre un pannello Retina da 32 pollici con risoluzione 6K (6.016 x 3.384 pixel), alimentato da un sistema proprietario di retroilluminazione a LED. Apple ha utilizzato LED blu con lenti e riflettori personalizzati per raggiungere una luminosità massima di 1.600 nit in modalità HDR, mantenendo stabilmente 1.000 nit su tutta la superficie. Questo consente colori e contrasti estremamente accurati, con supporto al gamut P3 e un rapporto di contrasto dichiarato di 1.000.000:1.

Il retro del monitor riprende la caratteristica griglia del Mac Pro 2019, che funge da dissipatore per la gestione termica. È disponibile anche una versione con vetro opaco a nano-texture, pensata per ridurre i riflessi: fu il primo prodotto Apple a introdurre questa tecnologia.

Prezzo e accessori

Al momento del lancio, il Pro Display XDR attirò grande attenzione per il suo prezzo elevato: circa 4.600 € per il monitor, mentre il supporto regolabile Pro Stand costa circa 920 € ed è venduto separatamente. Quest’ultimo suscitò reazioni contrastanti, ma Apple ne difese il costo evidenziando la complessità ingegneristica: il Pro Stand consente regolazioni in altezza, inclinazione e rotazione, supportando sia la modalità orizzontale che verticale. È disponibile anche un adattatore VESA per chi preferisce soluzioni di montaggio di terze parti.

La convivenza con lo Studio Display

A sei anni dal lancio, il Pro Display XDR resta uno dei soli due monitor esterni venduti da Apple, insieme allo Studio Display introdotto nel marzo 2022. Quest’ultimo integra un chip A13 Bionic che abilita funzioni avanzate come Center Stage per la webcam, audio spaziale e comandi vocali tramite Siri. Il Pro Display XDR, invece, non dispone né di webcam né di chip Apple integrati.

Verso la seconda generazione

Da tempo circolano indiscrezioni su un successore del Pro Display XDR. Nel dicembre 2022, Mark Gurman riportò che Apple stava lavorando a una nuova versione dotata di chip Apple silicon per ampliare le funzionalità. Nel luglio 2023 lo stesso giornalista confermò che l’azienda era impegnata nello sviluppo di più monitor. L’analista Ross Young aggiunse che il prossimo modello adotterà la tecnologia quantum dot, già presente nei MacBook Pro.

Indizi concreti sono emersi anche nei software: la terza beta di macOS 26.1 suggerisce che il futuro Pro Display XDR 2 includerà una fotocamera con Center Stage integrata, un possibile chip A19 Pro e un refresh rate più elevato.

 

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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