GM porta Apple Music a bordo: integrazione nativa su Cadillac e Chevrolet dal 2025
GM introdurrà l’app Apple Music su una selezione di modelli Cadillac e Chevrolet a partire dal 2025, permettendo agli utenti di accedere ai contenuti del servizio direttamente dal sistema di infotainment del veicolo.
Tutte le funzioni Apple Music, integrate nel cruscotto
L’app offrirà l’esperienza completa di Apple Music: playlist curate, radio globali in diretta, suggerimenti personalizzati, controllo vocale e contenuti esclusivi. Nei modelli Cadillac compatibili sarà disponibile anche l’audio spaziale con tecnologia Dolby Atmos.
L’integrazione è nativa: secondo GM, gli abbonati potranno iniziare lo streaming non appena entrano in auto, senza configurazioni aggiuntive.
Streaming incluso per otto anni
A partire dai modelli 2026 venduti negli Stati Uniti e in Canada, lo streaming audio sarà incluso nel pacchetto OnStar Basics. I proprietari potranno utilizzare Apple Music e altre app senza costi di connettività per otto anni; terminato questo periodo, sarà previsto un canone.
Tim Twerdahl, vicepresidente globale della gestione prodotto di GM, ha spiegato che l’obiettivo è valorizzare le capacità audio dei veicoli e ampliare le opzioni di intrattenimento integrate.
I modelli compatibili
Tra i veicoli Cadillac che supporteranno Apple Music troviamo:
- CT5 2025 e 2026
- Escalade IQ 2025
- Vistiq 2026
Per Chevrolet, l’app sarà disponibile su:
- Blazer EV 2025 e 2026
- Equinox EV 2025 e 2026
- Silverado EV 2025 e 2026
- Corvette 2026
- Suburban 2026
- Tahoe 2026
GM ha confermato che l’app arriverà anche su altri modelli e brand del gruppo in futuro.
Addio a CarPlay nei nuovi modelli elettrici
L’annuncio arriva in un momento cruciale per GM, che sta portando avanti una delle sue scelte più controverse: l’eliminazione progressiva del supporto a CarPlay. I veicoli elettrici lanciati dal 2024 in avanti non offrono più l’integrazione con l’ecosistema Apple, segnando una rottura netta con il passato e con le aspettative di molti automobilisti.
La strategia è chiara e decisa: GM vuole spingere l’intera gamma verso una piattaforma proprietaria, completamente controllata e sviluppata internamente. Un cambio di rotta che non solo ridefinisce l’esperienza digitale a bordo, ma che rappresenta anche una dichiarazione d’intenti sul futuro dell’infotainment automobilistico.
