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Apple vince ancora contro AliveCor

Apple ha conquistato un altro punto decisivo nella disputa con AliveCor. La Corte d’Appello del Nono Circuito ha confermato che le modifiche introdotte su Apple Watch non costituiscono pratiche anticoncorrenziali, ma miglioramenti legittimi del prodotto.
La decisione rafforza ulteriormente la posizione di Apple nel settore del monitoraggio cardiaco, un mercato sempre più strategico per l’azienda.

Perché AliveCor aveva accusato Apple di comportamento anticoncorrenziale

AliveCor sosteneva che Apple avesse modificato l’algoritmo HRPO (Heart Rate during Physical Observation) sostituendolo con il più avanzato HRNN (Heart Rate Neural Network) in watchOS 5, impedendo così al suo accessorio ECG KardiaBand di rilevare correttamente le aritmie.

Secondo l’azienda, questa scelta avrebbe avuto un unico obiettivo: escludere la concorrenza nel mercato delle app di analisi cardiaca su watchOS.

La difesa di Apple: “Nessuno può imporci come progettare i nostri prodotti”

Apple ha respinto le accuse, sostenendo che AliveCor non ha alcun diritto di influenzare le scelte ingegneristiche dell’azienda.
Supportare tecnologie obsolete, ha spiegato Apple, significherebbe trasformare i tribunali in supervisori delle decisioni tecniche quotidiane, un ruolo che la Corte ha giudicato improprio.

La sentenza è chiara:

  • il rifiuto di Apple di condividere i dati HRPO non è anticoncorrenziale
  • gli sviluppatori hanno comunque accesso ai dati Tachogram API, gli stessi utilizzati dalla funzione di Notifica di Ritmo Irregolare di Apple Watch

La Corte: nessun obbligo di condividere dati proprietari

La Corte d’Appello ha ribadito un principio fondamentale del diritto antitrust: le aziende non sono obbligate a condividere dati o tecnologie proprietarie con i concorrenti.
Imporre un simile obbligo, si legge nella decisione, comprometterebbe gli incentivi all’innovazione e richiederebbe competenze tecniche che la magistratura non può assumere.

Secondo successo per Apple in meno di un anno

Questa decisione segue un’altra importante vittoria ottenuta da Apple a marzo, quando la Corte d’Appello del Circuito Federale ha invalidato tre brevetti AliveCor relativi al monitoraggio cardiaco.
La precedente sentenza aveva anche annullato un provvedimento della International Trade Commission che avrebbe potuto portare a un blocco delle importazioni di Apple Watch negli Stati Uniti.

AliveCor aveva espresso “profonda delusione” per la decisione e dichiarato di voler continuare a esplorare tutte le opzioni legali disponibili.

Perché questa sentenza è importante per Apple (e per il mercato)

  • Rafforza la posizione di Apple nel settore health & fitness
  • Conferma la legittimità delle innovazioni introdotte su Apple Watch
  • Riduce il rischio di futuri blocchi o limitazioni commerciali
  • Stabilisce un precedente rilevante per le dispute tecnologiche basate su algoritmi e dati proprietari
Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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