Sgominata rete internazionale di furti di iPhone: corruzione, tecnologia e furti
Una vasta operazione del Dipartimento di Giustizia USA ha smantellato una rete internazionale di ladri di iPhone. Il sistema, come riportato dal Wall Street Journal, era sofisticato e prevedeva diversi livelli di criminalità.
Tredici persone utilizzavano script automatici per raccogliere dati dai sistemi di tracciamento di FedEx, individuando spedizioni di iPhone. Inoltre, corrompevano dipendenti di AT&T che fornivano, dietro compenso, informazioni sensibili sui clienti (nomi, indirizzi e numeri di tracciamento) estrapolate dai sistemi interni.
I dati ottenuti venivano venduti a “corrieri” che si occupavano di sottrarre fisicamente i pacchi dai portoni delle vittime, spesso pochi minuti dopo la consegna.
La refurtiva veniva centralizzata in due basi operative a New York, una nel Bronx e una a Brooklyn, da dove veniva poi spedita all’estero per essere rivenduta. I furti avvenivano in diversi stati.
Un episodio particolarmente sfrontato ha visto due dei “corrieri” spedire un pacco via FedEx, dichiarando falsamente che conteneva vestiti per bambini. La sicurezza di FedEx ha scoperto gli iPhone rubati e li ha confiscati. Uno dei due ha poi avuto l’impudenza di lamentarsi con il servizio clienti per il “furto” dei suoi iPhone.
Sia FedEx che AT&T hanno collaborato attivamente con le autorità. FedEx ha dichiarato di essere impegnata a contrastare la crescente piaga dei furti sui portoni, mentre AT&T ha affermato di aggiornare costantemente le proprie procedure e la formazione del personale per prevenire attività criminali.
Tutti i partecipanti dell’organizzazione sono stati incriminati e rischiano fino a 20 anni di prigione.
