chrome feature 22

OpenAI vuole acquistare il browser Chrome di Google

Secondo quanto riferito da The Information, OpenAI valuterebbe l’acquisto del browser Chrome se Google fosse costretta a cederlo come rimedio per pratiche anticoncorrenziali nel settore della ricerca. Lo ha dichiarato Nick Turley, product lead di ChatGPT, durante un’udienza in tribunale volta a stabilire le misure correttive per le violazioni antitrust di Google.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DoJ) auspica che Google si disfi di Chrome a seguito della vittoria ottenuta in una causa antitrust contro l’azienda l’anno scorso. Il tribunale ha stabilito che Google detiene un monopolio illegale nel mercato della ricerca, e il giudice incaricato del caso sta ora valutando le sanzioni (o rimedi) da imporre a Google.

Il DoJ ha indicato OpenAI come una delle aziende la cui crescita è stata ostacolata dal dominio di Google nel settore della ricerca. L’anno scorso, OpenAI ha chiesto a Google l’accesso ai dati di ricerca per potenziare SearchGPT, ma Google ha rifiutato.

Oltre alla possibile cessione forzata di Chrome, Google potrebbe essere obbligata a consentire ai concorrenti l’accesso ai suoi dati di ricerca. Turley ha affermato che l’accesso ai dati in tempo reale di Google consentirebbe a OpenAI di “sviluppare un prodotto migliore più velocemente”.

È inoltre probabile che a Google venga vietato di stipulare accordi relativi alla ricerca con Apple e altre società. Da tempo Google paga Apple miliardi di dollari all’anno per essere il motore di ricerca predefinito di Safari, ottenendo un vantaggio significativo nel mercato della ricerca.

Il DoJ raccomanda anche che Google ceda Android, ma solo se gli altri rimedi proposti non si rivelassero efficaci nell’impedire a Google di “sfruttare impropriamente” il sistema operativo, o se Google cercasse di eludere gli altri requisiti imposti.

Durante la sua testimonianza, Turley ha anche rivelato che OpenAI si è offerta di corrispondere ad Apple una parte delle entrate generate dall’integrazione di ChatGPT in Siri, ma non è chiaro se Apple abbia accettato il pagamento. Precedenti report suggerivano un accordo in cui né Apple paga OpenAI, né OpenAI paga Apple.

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

Chi Siamo | Contatti | Disclaimer E Privacy Policy

Copyright © 2025 | 2026 BradipoRapido.net.