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Il produttore cinese di display BOE sta aumentando aggressivamente la sua capacità produttiva di pannelli OLED per i futuri modelli di iPhone, nel tentativo di riconquistare un ruolo di rilievo nella catena di fornitura di Apple.
Nel maggio 2022, Apple ha escluso BOE dalla catena di approvvigionamento dell’iPhone 13 dopo aver rilevato modifiche non autorizzate al design. La crisi è iniziata quando BOE, alle prese con carenze di componenti e problemi di resa, ha ampliato la larghezza del circuito dei transistor a film sottile nei suoi pannelli senza l’approvazione di Apple. Scoperta la modifica, Apple ha ordinato a BOE di fermare la produzione.
Da allora, BOE ha cercato gradualmente di riconquistare la fiducia di Apple. L’azienda ha ottenuto successivamente il via libera per riprendere la fornitura di pannelli OLED per l’iPhone 14, seppur in quantità limitate. Secondo i dati pubblicati nell’ultimo China Display Trend Report di UBI Research (ripresi da ZDNet Korea), il fornitore cinese intende assumere un ruolo importante nella produzione futura di iPhone e aumentare la sua quota all’interno della competitiva supply chain Apple.
BOE ha concentrato la produzione di pannelli per iPhone presso lo stabilimento B11 di Chengdu, nella provincia di Sichuan. La struttura è in continua espansione e ora conta 26 linee di moduli OLED dedicate esclusivamente ad Apple. Di queste, 11 sono in produzione di massa, mentre altre 3 sono utilizzate solo per attività di sviluppo. Ogni linea è in grado di produrre 350.000 pannelli al mese, per una capacità produttiva complessiva di circa 8 milioni di unità mensili di display per iPhone. Con un tasso di utilizzo del 90% e una resa dell’85%, la produzione annuale si attesta almeno a 100 milioni di pannelli.
Attualmente, Apple si rifornisce principalmente di pannelli OLED per iPhone da Samsung Display e LG Display, entrambe aziende sudcoreane. Il rientro di BOE nei piani principali di produzione degli iPhone dovrebbe esercitare una pressione sui prezzi verso Samsung Display e LG Display, aumentando il potere negoziale di Apple sui costi unitari. BOE ha inoltre in programma di ridurre il divario con Samsung e LG in termini di luminosità, efficienza e durabilità a lungo termine dei pannelli.
La presenza di BOE nella catena di fornitura panel di Apple resta però subordinata al rispetto di rigidi standard di qualità e affidabilità. BOE ha incrementato gradualmente la sua quota di fornitura con le successive generazioni di iPhone, ma la sua partecipazione alle spedizioni iniziali dei nuovi modelli rimane limitata. Per la gamma iPhone 16, BOE non ha avuto un ruolo significativo nelle prime fasi del lancio, e si prevede un risultato simile anche per l’iPhone 17. Di conseguenza, un aumento rilevante della quota di fornitura potrebbe arrivare non prima dell’iPhone 18 previsto per il prossimo anno.
