Epic Games contro Apple: installazioni semplificate, ma la battaglia continua
Epic Games ha accusato Apple di aver ostacolato intenzionalmente la concorrenza nel mercato europeo delle app attraverso un “design ingannevole”. Secondo lo sviluppatore di Fortnite, il processo di installazione dei marketplace di terze parti su iOS era volutamente complicato per scoraggiare gli utenti.
Installazioni semplificate, risultati sorprendenti
In un post pubblicato mercoledì, Epic ha rivelato che il tasso di abbandono durante l’installazione dell’Epic Games Store su iOS è crollato dal 65% al 25% dopo l’aggiornamento a iOS 18.6 🚀. Apple ha ridotto il numero di passaggi da 15 a 6 e ha rimosso gli “schermi intimidatori” che avvertivano gli utenti dei presunti rischi nell’installare app al di fuori dell’App Store.
“Per la prima volta, stiamo iniziando a vedere gli utenti iOS installare l’Epic Games Store con un tasso di successo simile a quello degli utenti Windows e Mac,” ha dichiarato Epic.
Pressioni europee e Digital Markets Act
Questi cambiamenti sono arrivati dopo che la Commissione Europea aveva sollevato preoccupazioni ad aprile, sostenendo che Apple rendeva “eccessivamente oneroso e confuso” il processo di installazione di canali alternativi di distribuzione delle app, violando lo spirito del Digital Markets Act ⚖️.

Le critiche non si fermano
Nonostante i miglioramenti, Epic continua a denunciare pratiche anti-concorrenziali da parte di Apple, tra cui:
- Commissioni “spazzatura” come la Core Technology Fee (circa 0,50 € per installazione)
- Politiche discriminatorie verso gli sviluppatori che supportano store concorrenti
- Un processo di approvazione e notarizzazione che impone scelte di design agli sviluppatori di app e marketplace
Google nel mirino
Epic non ha risparmiato critiche nemmeno a Google, puntando il dito contro il suo macchinoso processo di installazione a ben 12 passaggi per gli store alternativi su Android 😤. Secondo l’azienda, questa procedura scoraggia gli utenti e compromette oltre il 50% delle installazioni dell’Epic Games Store, rendendo l’esperienza frustrante e poco accessibile.
💥 Un ostacolo alla concorrenza?
Epic sostiene che questa complessità non sia casuale, ma parte di una strategia per proteggere il monopolio degli store ufficiali e limitare la libertà degli utenti. In un’epoca in cui la trasparenza e la scelta dovrebbero essere al centro dell’esperienza digitale, queste barriere sembrano andare nella direzione opposta 🚫.
⚖️ Europa in allerta: le Big Tech sotto osservazione
La battaglia per la libertà di distribuzione delle app è ormai diventata uno scontro titanico tra sviluppatori e colossi tecnologici. Le autorità europee, armate del Digital Markets Act, stanno esaminando con attenzione ogni mossa di Apple, Google e altri giganti per garantire un ecosistema digitale più equo e competitivo 🔍🇪🇺.
💡 Il futuro è aperto
Epic non ha intenzione di fermarsi: la sua crociata per un mercato delle app più libero e trasparente continua, e con il supporto delle normative europee, il panorama digitale potrebbe presto cambiare radicalmente. Gli utenti, finalmente, potrebbero avere il controllo reale su cosa installare e da dove farlo 💪📱.
