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OpenAI e Jony Ive bloccati sull’uso del marchio “io”: la corte d’appello conferma l’ordine restrittivo

Una Corte d’Appello statunitense ha confermato l’ordine restrittivo temporaneo che impedisce a OpenAI e alla nuova impresa hardware di Jony Ive di utilizzare il nome “io” per prodotti simili a quelli progettati dalla startup di audio basata su intelligenza artificiale iyO.

La causa tra iyO e OpenAI

All’inizio del 2025, iyO ha citato in giudizio OpenAI dopo l’annuncio della partnership con la società di Ive, sostenendo che il marchio “io” fosse troppo vicino al proprio nome e riferito a dispositivi analoghi basati su AI.
Documenti processuali hanno rivelato che Ive e Sam Altman avevano scelto il nome “io” già a metà del 2023. Inoltre, Jason Rugolo, CEO di iyO, aveva contattato Altman nei primi mesi del 2025 per cercare finanziamenti a un progetto sul “futuro dell’interfaccia uomo-computer”. Altman rifiutò, dichiarando di essere già impegnato su “qualcosa di competitivo”.

La difesa di OpenAI

OpenAI ha replicato che il primo prodotto “io” non sarebbe stato un dispositivo indossabile. Ha inoltre sottolineato che Rugolo aveva volontariamente condiviso dettagli su iyO, proponendo persino la vendita della sua azienda a OpenAI per circa 200 milioni di euro.
Nonostante ciò, un tribunale distrettuale ha emesso un ordine restrittivo temporaneo che blocca OpenAI, Altman, Ive e IO Products, Inc. dall’utilizzare il marchio “io” in relazione a prodotti ritenuti sufficientemente simili al computer audio basato su AI di iyO. Poco dopo, OpenAI ha rimosso il branding “io”.

La decisione della Corte d’Appello

Questa settimana la Corte d’Appello del Nono Circuito ha confermato l’ordine. I giudici hanno riconosciuto:

  • un’alta probabilità di confusione tra “IO” e “iyO”;
  • il rischio concreto di reverse confusion, dato il peso di OpenAI sul mercato;
  • un potenziale danno irreparabile per il marchio e la raccolta fondi di iyO.

La sentenza non vieta ogni utilizzo del nome “io”, ma limita il marchio per la commercializzazione e vendita di hardware simile a quello di iyO.

Prospettive future

Il caso torna ora al tribunale distrettuale per un’udienza preliminare sull’ingiunzione, fissata per aprile 2026. L’intero contenzioso potrebbe protrarsi fino al 2027 e 2028.
Nel frattempo, il primo dispositivo hardware di OpenAI è atteso sul mercato nel corso del prossimo anno.

 

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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