Blender su iPad Pro: Stop improvviso allo sviluppo, la priorità passa ad Android
Brutte notizie per i creativi che speravano di trasformare il proprio iPad Pro in una workstation portatile per il 3D. Lo sviluppo della versione nativa di Blender per iPad è stato ufficialmente messo in pausa. Nonostante le grandi aspettative generate nei mesi scorsi, il team di sviluppo ha deciso di cambiare rotta, spostando l’attenzione e le risorse verso i tablet Android.
Cosa è successo al progetto iPad?
Tutto era iniziato a luglio 2025, quando la Blender Foundation aveva annunciato lo sviluppo di una versione specifica per i tablet Apple. Il progetto prevedeva un’interfaccia completamente ridisegnata per il multitouch e il supporto avanzato alla Apple Pencil Pro. Durante il SIGGRAPH di Vancouver era stata persino mostrata una demo tecnica funzionante che aveva entusiasmato la community.
Tuttavia, un recente aggiornamento sulla pagina GitHub del progetto ha gelato gli animi: lo sviluppo per iPad è “sospeso fino a nuovo avviso”. Il motivo? Secondo quanto dichiarato dal lead developer Dalai Felinto, il team ha deciso di dare priorità ai tablet Android.
Perché Android ha superato iPad?
Sebbene non siano state fornite motivazioni ufficiali dettagliate, nel mondo dello sviluppo open-source le restrizioni dell’ecosistema Apple (App Store) sono spesso un ostacolo. Al contrario, la natura più aperta di Android permette una gestione dei file e delle estensioni più simile a quella desktop, fondamentale per un software complesso come Blender.
Le alternative attuali per iPad
Per chi ha già investito in un iPad Pro (i cui prezzi in Italia partono da circa 1.219 € per il modello da 11″ M4 e arrivano a oltre 1.569 € per il 13″), l’assenza di Blender è un colpo duraturo. Esistono però delle valide alternative sul mercato:
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Nomad Sculpt: Eccellente per lo sculpting digitale (circa 15-20 € una tantum).
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Shapr3D: Ideale per il CAD professionale (gratis la versione base, abbonamento circa 38 €/mese).
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Procreate Dreams: Per l’animazione 2D/3D (circa 20 €).
Cosa aspettarsi per il futuro?
Non tutto è perduto. Il fatto che esista una demo tecnica significa che il codice base è stato scritto. È probabile che Blender per iPad torni in carreggiata una volta stabilizzata la versione per Android o se Apple dovesse allentare ulteriormente le restrizioni per i software open-source in Europa.
Nel frattempo, gli utenti Mac possono continuare a utilizzare Blender nativamente con prestazioni eccellenti grazie ai chip Apple Silicon (M2, M3 e M4), scaricandolo gratuitamente dal sito ufficiale.
