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iPhone 18 con 12 GB di RAM: quando l’Intelligenza Artificiale ha troppa fame

Ciao a tutti! Avete presente quando, solo pochi anni fa, discutevamo se 4 GB di RAM fossero sufficienti per un iPhone? Sembra preistoria. Oggi, le ultime indiscrezioni dell’analista Dan Nystedt ci dicono che l’iPhone 18 standard (sì, quello base!) potrebbe fare il salto nell’iperspazio con ben 12 GB di RAM.

Se questa voce venisse confermata, sarebbe un evento storico: il modello “per tutti” raggiungerebbe la stessa dotazione tecnica che abbiamo visto sugli iPhone 17 Pro lo scorso settembre.

Ma perché Apple, solitamente così parsimoniosa con le memorie, ha deciso di aprire i rubinetti proprio ora?

Il colpevole ha un nome: Apple Intelligence

Non giriamoci intorno. Ho notato che negli ultimi dodici mesi la parola d’ordine a Cupertino è stata una sola: IA.

Le funzionalità di intelligenza artificiale che vedremo con iOS 27 (che ci verrà presentato tra pochissimo, l’8 giugno) non sono solo “nuove funzioni”, sono carichi di lavoro pesantissimi che vivono e respirano dentro la memoria del telefono.

  • Esecuzione locale: Apple vuole che l’IA giri sul dispositivo per proteggere la nostra privacy.
  • Memoria dedicata: per far sì che Siri (quella nuova, finalmente intelligente) risponda istantaneamente, i modelli linguistici devono restare caricati nella RAM.
  • Performance senza compromessi: con 12 GB, l’iPhone 18 non dovrà “chiudere” le vostre app in background per far spazio ai calcoli dell’intelligenza artificiale.

Il chip A20: potenza a 2 nanometri

Oltre alla RAM, c’è un altro protagonista: il chip A20. Le voci confermano che Apple si è accaparrata l’intera produzione iniziale a 2 nm di TSMC.

Parliamo di un incremento di prestazioni del 15% rispetto ai già mostruosi chip a 3 nm attuali, mantenendo i consumi energetici sotto controllo. È come mettere il motore di una Formula 1 dentro una utilitaria: l’iPhone 18 sarà, sulla carta, una macchina da guerra.

Il mio punto di vista: la strategia del “ritardo”

C’è però un dettaglio che mi fa storcere il naso. Pare che l’iPhone 18 standard non arriverà questo autunno insieme ai modelli Pro e al vociferato iPhone pieghevole, ma slitterà all’inizio del 2027 insieme all’iPhone 18e e all’iPhone Air.

Questa mossa mi sembra una chiara dichiarazione d’intenti: Apple vuole differenziare i tempi di lancio per non far cannibalizzare i modelli Pro (che costano molto di più) da un modello standard che, con 12 GB di RAM e chip a 2 nm, rischia di essere fin troppo simile alle ammiraglie.

Il consiglio del Bradipo

Se state puntando al modello base di iPhone, la mia raccomandazione è di pazientare. Comprare un iPhone 17 oggi, sapendo che il successore avrà un balzo così enorme nella RAM, potrebbe lasciarvi con un dispositivo che invecchierà molto più velocemente a causa delle richieste di iOS 27 e delle future evoluzioni di Apple Intelligence. 12 GB di RAM sono l’assicurazione sulla vita del vostro smartphone per i prossimi 5 o 6 anni.

E voi? Pensate che 12 GB di RAM su un iPhone siano finalmente il segno che Apple ha smesso di essere “tirchia”, o temete che l’intelligenza artificiale stia diventando troppo pesante per i nostri dispositivi?

Ditemi la vostra nei commenti, sono curiosa di sapere se per voi la RAM è diventata il nuovo parametro fondamentale d’acquisto!

Foto di Mari T.

Mari T.

Redattrice appassionata ed esperta dell’universo Apple, esplora con attenzione l’evoluzione dei dispositivi di uso quotidiano, come iPhone, iPad e Mac. La sua curiosità si estende a tutto l’ecosistema di Cupertino, dagli accessori come Apple Watch e AirPods fino alle nuove frontiere di Apple Vision, garantendo una visione completa su come ogni prodotto si integri perfettamente nella vita reale.

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