“Living Glass”: il futuro del design iOS secondo Sebastiaan de With
Il designer Sebastiaan de With ha pubblicato un’anteprima sorprendente di quello che potrebbe essere il prossimo redesign di iOS, completa di dettagliati mockup e una filosofia di design che potrebbe rivoluzionare il modo in cui gli utenti interagiscono con i loro dispositivi.
Con il WWDC ormai alle porte, de With, co-fondatore dell’app di fotografia Lux e ex designer Apple ha creato concetti che chiama “Living Glass”, immaginando interfacce che si adattano alle proprietà materiche dei dispositivi con schermo in vetro.
Filosoficamente, se fossi Apple, descriverei questo come un’interfaccia che finalmente corrisponde alle belle proprietà materiche dei suoi dispositivi, scrive de With. Questo porta a un’interfaccia con un materiale corrispondente, che dona all’utente la sensazione che il vetro stesso prenda vita.
La visione del designer va ben oltre i semplici cambiamenti cosmetici. Ispirandosi a visionOS, propone un cambiamento fondamentale verso la “fisicità”, interfacce che si comportano come materiali reali attraverso illuminazione dinamica, riflessi e responsività ambientale.
Tracciare l’evoluzione di iOS

Per fornire un contesto storico alla sua visione, De With ripercorre il design di iOS attraverso tre epoche distinte. Identifica la “Shaded Age”, che va da iPhone OS a iOS 6, e che si basava ampiamente sullo scheuomorfismo, utilizzando texture e ombre realistiche per aiutare gli utenti nella transizione dai pulsanti fisici ai touchscreen.
Poi arrivò la cosiddetta “Flat Age”, iniziata con il controverso restyling di iOS 7, che eliminò gli effetti visivi a favore di una tipografia pulita e di una cromatura minimale. Inizialmente era un cambiamento radicale, ma de With osserva che iOS ha gradualmente riacquistato profondità attraverso effetti di sfocatura e ombre sottili nel corso degli anni.

Ora de With intravede segnali di una terza era emergere attraverso funzionalità come Dynamic Island e la nuova animazione di Siri, elementi che si comportano come materiali fisici anziché come grafica statica.
Siamo tornati, in un certo senso, alle interfacce skeuomorfiche, ma questa volta non con una lacca che ricorda un materiale, spiega. Invece, l’interfaccia è chiara, grafica e si comporta come le cose che conosciamo dal mondo reale.
Il vetro come materiale di interfaccia
Il concetto “Living Glass” del designer tratta tutti gli elementi dell’interfaccia utente come superfici di vetro dinamiche che riflettono, rifrangono e rispondono all’ambiente circostante, così i pulsanti proiettano ombre realistiche, riflettono contenuti luminosi e mostrano proprietà come la tensione superficiale quando vengono uniti.

Secondo lui, questo approccio creerebbe una gerarchia visiva attraverso diversi trattamenti del vetro, come elementi lucidi per le azioni principali, superfici smerigliate per i comandi secondari ed elementi intarsiati che sembrano incorporati nello schermo stesso.

I mockup di De With mostrano barre delle schede che fluttuano sopra i contenuti, icone delle app con riflessi dinamici e controlli che emergono dalle superfici di sfondo quando attivati. Come previsto, il sistema avrebbe gestito questi effetti automaticamente, garantendo la coerenza in tutte le app.

Il designer cita recenti modifiche a iOS a supporto della sua teoria, come il lavoro di Apple sul mascheramento automatico delle icone in iOS 18, come evidenziato dalla Modalità Scura e dagli effetti di icone colorate su uno sfondo nero sfumato identico. De With suggerisce che questi potrebbero essere la preparazione per sfondi più dinamici.
Oltre il polacco visivo
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De With sostiene che gli attuali strumenti di progettazione come Figma non sono in grado di creare l’illuminazione dinamica e i comportamenti reattivi da lui immaginati, e ciò potrebbe potenzialmente conferire ad Apple un vantaggio competitivo se fosse difficile da replicare.
I suoi concetti riecheggiano anche la più ampia filosofia di design di Apple, basata sull’integrazione hardware-software. Ad esempio, proprio come l’interfaccia Aqua traslucida del primo Mac OS X si integrava perfettamente con i colorati chassis degli iMac, “Living Glass” poteva far sì che il software risultasse nativo per i dispositivi con schermo in vetro.

De With non ignora le sfide che comporta portare tale complessità su una piattaforma utilizzata da milioni di sviluppatori di terze parti, ma sostiene che ci sono dei parallelismi con le precedenti transizioni di piattaforma di Apple, che hanno finito per alzare l’asticella della progettazione dell’interfaccia in tutto il settore.
Aspettative WWDC

Recenti report di Mark Gurman di Bloomberg descrivono il prossimo restyling di Apple come caratterizzato da effetti “vetrosi” ispirati a visionOS. Apple ha anche definito la WWDC come il suo evento di “anteprima elegante”.
Resta da vedere se i piani effettivi di Apple corrispondano alla visione di de With. Ma le sue dettagliate motivazioni dovrebbero essere sufficienti a entusiasmare anche gli utenti Apple più cinici in vista di ciò che l’azienda presenterà in anteprima la prossima settimana per iOS 26 e gli altri sistemi operativi.
Solo Apple può spingere l’avanguardia verso una nuova interfaccia che dà vita al vetro dello schermo, conclude de With. Lo vedremo alla WWDC. Per maggiori informazioni sulla filosofia di design che ha ispirato i suoi concept, consultate l’articolo completo di De With sul sito web di Lux Camera.
Il nuovo design di iOS di Apple sarà presentato all’evento principale della WWDC di lunedì 9 giugno. L’evento inizierà alle 10:00 e Apple lo trasmetterà in diretta streaming.
