Apple rimuove la sincronizzazione automatica WiFi tra iPhone e Apple Watch in Europa con iOS 26.2
🔒Con il prossimo aggiornamento iOS 26.2, Apple disattiverà nell’Unione Europea la funzione che permetteva all’Apple Watch di connettersi automaticamente alle reti Wi-Fi già memorizzate su iPhone. La decisione nasce dall’esigenza di adeguarsi al Digital Markets Act (DMA), la normativa europea che impone maggiore interoperabilità tra dispositivi.
📶 Come funzionava prima
- Quando l’iPhone si collegava a una nuova rete Wi-Fi, condivideva automaticamente le credenziali con l’Apple Watch.
- Questo permetteva allo smartwatch di connettersi alla stessa rete anche senza avere l’iPhone vicino, evitando di inserire manualmente la password.
⚖️ Perché Apple ha scelto di disattivare la funzione
- L’UE richiede che entro la fine del 2025 Apple apra l’accesso all’hardware Wi-Fi dell’iPhone a produttori di accessori di terze parti.
- Apple ha più volte criticato questa norma, sostenendo che potrebbe mettere a rischio la sicurezza e la privacy degli utenti.
- Piuttosto che conformarsi, l’azienda ha deciso di rimuovere la funzione per gli utenti europei.
📲 Impatto sugli utenti
- L’Apple Watch continuerà a collegarsi alle reti Wi-Fi quando l’iPhone è nelle vicinanze.
- Se l’iPhone non è disponibile, sarà necessario inserire manualmente la password sullo smartwatch.
- Una volta memorizzata, la rete resterà disponibile anche in futuro.
🛡️ Le preoccupazioni di Apple
Apple ha avvertito che l’interoperabilità richiesta dall’UE potrebbe consentire a “aziende affamate di dati” di accedere a:
- Contenuti delle notifiche 📩
- Storico completo delle reti Wi-Fi 🌐
In particolare, Apple ha citato Meta come esempio di società che avrebbe avanzato richieste “irragionevoli” di accesso ai dati.
⚖️ La battaglia legale
Il 30 maggio 2025, Apple ha presentato un ricorso presso la Corte Generale dell’UE a Lussemburgo, contestando la decisione della Commissione Europea che obbliga l’azienda a rendere iOS più compatibile con prodotti concorrenti come smartwatch, cuffie e visori VR.
Funzioni che restano attive vs quelle rimosse con iOS 26.2 (in UE)
| Categoria | Funzioni che restano attive | Funzioni rimosse/modificate |
|---|---|---|
| 🔗 Connessione base | Apple Watch continuerà a collegarsi al Wi‑Fi quando l’iPhone è vicino. | ❌ Stop alla sincronizzazione automatica delle reti Wi‑Fi dall’iPhone all’Apple Watch. |
| ⌚ Utilizzo quotidiano | Notifiche, chiamate, messaggi, monitoraggio salute e fitness restano invariati. | Nessuna rimozione in queste aree. |
| 🌍 Nuove funzioni iOS 26.2 | Arriva in UE la Traduzione in tempo reale con AirPods (già disponibile in USA) | Nessuna funzione aggiuntiva rimossa oltre al Wi‑Fi sync. |
| 🔒 Sicurezza e privacy | Rimane la crittografia end‑to‑end per dati sensibili. | Apple non apre l’accesso Wi‑Fi a terze parti, come richiesto dal DMA. |
| ⚖️ Normative UE | Apple mantiene compatibilità generale con accessori certificati. | La modifica è una risposta diretta al Digital Markets Act. |
Cosa significa per gli utenti
- Prima: aggiungevi una rete Wi‑Fi su iPhone → l’Apple Watch la ereditava automaticamente.
- Dopo iOS 26.2: se l’iPhone non è vicino, dovrai inserire manualmente la password sullo smartwatch. Una volta salvata, resterà memorizzata.
- Impatto reale: minimo per la maggior parte degli utenti, ma meno comodità in mobilità.
Perché Apple ha fatto questa scelta
⚖️ L’Unione Europea ha imposto una scadenza chiara: entro la fine del 2025 Apple dovrà aprire l’accesso al Wi‑Fi dell’iPhone anche ai produttori di accessori di terze parti. Una richiesta che rientra nel quadro del Digital Markets Act (DMA), la legge che punta a garantire maggiore interoperabilità e concorrenza nel mercato digitale.
📌 Ma Apple non ci sta. Invece di spalancare le porte del suo ecosistema, l’azienda di Cupertino ha scelto una strada drastica: disattivare del tutto la sincronizzazione automatica delle reti Wi‑Fi tra iPhone e Apple Watch in Europa.
🔐 Secondo Apple, concedere l’accesso richiesto significherebbe mettere a rischio la privacy degli utenti.
- Potenziali “aziende affamate di dati” potrebbero ottenere lo storico completo delle reti Wi‑Fi 🌐
- E perfino i contenuti delle notifiche personali 📩
Per Apple, un simile scenario equivarrebbe a compromettere la sicurezza stessa del suo ecosistema.
⚔️ Non si tratta solo di una scelta tecnica, ma di una vera e propria sfida politica e giuridica. Il 30 maggio 2025, Apple ha presentato ricorso alla Corte Generale dell’UE a Lussemburgo, contestando la decisione della Commissione Europea. L’obiettivo è chiaro: difendere il proprio modello chiuso e protetto, opponendosi a una normativa che, secondo l’azienda, rischia di trasformarsi in una porta spalancata per chi vuole sfruttare i dati degli utenti.
