Apple e ISSEY MIYAKE lanciano iPhone Pocket
Apple ha collaborato con la maison giapponese ISSEY MIYAKE per presentare iPhone Pocket, un accessorio in edizione limitata realizzato con una speciale lavorazione 3D a maglia, pensato per trasportare iPhone, AirPods e altri oggetti quotidiani.
Un design ispirato al tessuto
L’accessorio ricorda una tasca elastica, simile al celebre iPod Sock, ma allungata per formare una tracolla in tessuto a coste. Questa struttura avvolge completamente l’iPhone, lasciando intravedere lo schermo attraverso la trama aperta. Yoshiyuki Miyamae, direttore creativo di ISSEY MIYAKE, ha spiegato che il progetto nasce dal concetto di “un pezzo di stoffa” e rappresenta “la gioia di indossare l’iPhone a modo proprio”.
Versioni e colori disponibili
iPhone Pocket è proposto in due varianti:
- Tracolla corta: disponibile in otto colori (limone, mandarino, viola, rosa, pavone, zaffiro, cannella e nero) al prezzo di circa 150 €.
- Tracolla lunga: disponibile in tre colori (zaffiro, cannella e nero) al prezzo di circa 230 €.
Entrambe le versioni sono compatibili con qualsiasi modello di iPhone.

Palette cromatica e versatilità
Apple ha dichiarato che la gamma di colori è stata studiata per abbinarsi a tutti i modelli di iPhone e che l’accessorio può essere indossato in diversi modi: portato a mano, legato alle borse o indossato direttamente sul corpo.
Molly Anderson, vicepresidente del design industriale di Apple, ha sottolineato:
“Apple e ISSEY MIYAKE condividono un approccio al design che celebra artigianalità, semplicità e piacere. Questo accessorio incarna tali valori e rappresenta un nuovo modo elegante di portare con sé iPhone, AirPods e gli oggetti di tutti i giorni.”
Disponibilità
La collezione limitata sarà disponibile dal 14 novembre sull’Apple Store online in Francia, Cina, Italia, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti. Inoltre, sarà acquistabile in 10 store Apple selezionati nel mondo, tra cui Apple Regent Street a Londra, Apple SoHo a New York e Apple Ginza a Tokyo.


